Vasco non sta bene

vasco sta male

vasco sta male

Durante un intervista allo storico chitarrista di vasco Rossi, Maurizio Solieri lascia scappare dalle sue labbra le parole “Vasco non sta bene”.
Il rocker non deve averla presa tanto bene, rispondendo con un “Ma vai a farti fottere anche te”.
Non contento e sfruttando facebook, uno dei mezzi più potenti per rimanere in contatto con i fans, scrive e firma questa lunga lettera, di cui prendiamo le parti più “salienti”.
“Caro Solieri, ci conosciamo dal 77 quando, vestito con una giacca scozzese da impiegato bancario, e gli occhiali da vista neri, ti incontrai per la prima volta insieme a Sergio Silvestri.. carissimo amico che era stato in collegio con me, aveva suonato la chitarra con me, era stato due anni a Londra e  aveva assimilato lo spirito inglese della musica, oltre che imparato l’inglese. [...]

[...]Tu eri amico di Sergio, mi ricordo il primo incontro sui binari del treno…e assunsi anche te perché conoscevi molto la musica americana e inglese ed eri una specie di esperto che a punto radio poteva dare molto.
Poi ti sentii suonare la chitarra una sera al bar e rimasi stupefatto. Suonavi esattamente come oggi. Ed è questo il punto caro Solieri. Da quando abbiamo cominciato nel 78  non sei cambiato di una virgola. Non sei cresciuto…non ti sei evoluto … non ti sei mai perfezionato e sei rimasto nel tuo mondo di assoli molto spettacolari ma poco precisi…E negli anni novanta sono arrivati quelli che non sbagliavano una nota…quelli come Stef. Dovevi essere tu Stef secondo me. Ma tu non lo ammettevi neanche. Ricordi le litigate per gli assoli da dividere e che la dura e spietata legge del rock non ammette ed è molto chiara. Chi suona meglio sta sul palco chi non tiene il passo e rimane indietro va a casa.. e non sono io che lo decido. E’ la storia!..e benvenuto nello spietato e violento mondo del rock![...]

[...]Dici che ultimamente sembra sia incazzato con il mondo?..forse non sto bene? Ma vai a farti fottere anche te insieme a tutti gli altri..Io incazzato lo sono stato sempre! Col mondo, con me e anche con te!..E non sono mai stato bene. Io sto male! Mi meraviglio che non tu l’abbia mai capito. Ma tu ascoltavi solo la tua chitarra e anche oggi in ogni intervista dimentichi che hai potuto esprimere il tuo talento solo grazie a me. Altrimenti dimmi con che gruppo avresti suonato.?[...]

[...] Ti dirò di più da dieci anni, da quando è morto Massimo, io e Guido ogni volta che dobbiamo organizzare un tour e scegliere i musicisti ci dicevamo . ma Solieri. Lo lasciamo a casa? A noi serve un chitarrista ritmico non un altro solista rimasto negli anni ottanta. Poi alla fine per affetto per la storia e per i fans decidevamo ogni anno di prenderti.
Questa è la verità caro Solieri. Io ti voglio molto bene. Però te l’ho detto. Se quando fai un’intervista sulla musica di Vasco Rossi sul suo mondo che poi è  il tuo, riesci a non nominarmi mai, non cominci col dire che ringrazi il giorno che mi hai incontrato io che sono molto stanco della tua arroganza e della tua io ti restituisco tutto con questo mio documento che firmo e che pubblico.[...]

Per chi vuole leggere tutta la dichiarazione, basta andare sulla sua pagina ufficiale di facebook.

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