Campidoglio, Peciola rompe dito a Onorato durante riunione capigruppo

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Urla, insulti e botte, oggi, in Campidoglio, in occasione di una riunione dei capogruppo. A scatenare la bagarre è stato Gianluca Peciola (Sel), che ha accusato Alessandro Onorato (Lista Marchini) di istigare i lavoratori di una municipalizzata capitolina a protestare.

Onorato, che ha riportato diverse ferite e la sospetta frattura del mignolo, ha dichiarato: “Peciola mi ha buttato una sedia addosso, rompendomi un dito”. Secca la replica di Peciola: “Lui ha tentato di aggredirmi”.

“Ormai non è sicuro neanche andare in Campidoglio a rappresentare i cittadini che finisci in ospedale perché aggredito e minacciato. Una volta c’era la sinistra del popolo e degli operai oggi c’è quella dei centri sociali che ti aggredisce se la richiami alle sue responsabilità. Grazie per il mignolo rotto. Povera Roma. Poveri noi”, ha scritto su Facebook Onorato dopo essere stato medicato dai sanitari, aggiungendo poi: “Sono stato aggredito dopo aver detto alla consigliera Azuni e ai capigruppo di maggioranza di vergognarsi, sicuramente con toni molto accesi, visto che da tre giorni ci sono dei lavoratori della Roma Multiservizi che per protesta dormono in Campidoglio. Lavoratori a cui non è stato permesso neanche di ricevere cibo e acqua, nonostante alcuni di loro fossero addirittura malati di tumore. Volevo sapere semplicemente chi avesse dato l’ordine di predisporre una misura così vergognosa. La prossima volta mi farò rompere anche la testa, così forse potrò ricevere le scuse di persone che non sono degne di rappresentare i cittadini. Quanto alle gravi minacce rivolte a me e alla mia famiglia ricevute dopo l’aggressione da Peciola, con riferimento ai suoi amici dei centri sociali che mi dovrebbero ‘far vivere una vita di terrore’, sappia che non mi hanno intimorito: si prepari a spiegarle alle autorità giudiziarie competenti”.

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