Capena, cade in tromba ascensore centro commerciale Arca: dipendente è grave

0
Cade in tromba ascensore centro commerciale Arca di Capena

Incidente sul lavoro al centro commerciale Arca, a Capena. Un dipendente 25enne, di origine cinese, è caduto nella tromba dell’ascensore, facendo un volo di svariati metri

 

Sul luogo dell’incidente sono subito arrivati gli operatori sanitari e un’eliambulanza che ha trasportato il 25enne all’ospedale Gemelli. Secondo le ultime informazioni, l’uomo è in gravi condizioni, avendo riportato ferite su tutto il corpo. Sul posto sono accorsi anche i carabinieri, che hanno avviato le indagini per scoprire la ragione dell’incidente.

Sembra che il dipendente del centro commerciale stesse caricando diversi pacchi su un montacarichi (ascensore normalmente non adibito al trasporto di persone) e, improvvisamente, è caduto giù. L’uomo si trovava al primo piano ed è finito al pianterreno. E’ probabile che abbia perso l’equilibrio, oppure sia stato colpito da un malore.

Siamo stanchi di riportare, ogni giorno, notizie come questa. In Italia sono allarmanti i dati relativi agli incidenti ed infortuni sui luoghi di lavoro. Eloquenti sono le parole dell’osservatorio Vega, proferite l’anno scorso:

In Italia le morti sul lavoro aumentano dell’11,7% e a Nord-Est l’incremento è addirittura del 18%. I decessi rilevati quest’anno sono 72, contro i 61 del 2014″.

Nel 2015, a dispetto di una flessione degli incidenti sul lavoro, si è registrato un incremento, rispetto al 2014, delle morti bianche. L’anno scorso sono stati accertati 101 morti in più nei luoghi di lavoro rispetto al 2014. C’è una strana tendenza, dunque, in Italia: diminuiscono gli infortuni ma aumentano le morti bianche. L’Inail ha evidenziato inoltre che c’è un boom di morti tra i lavoratori over 60.

Il ministro del Lavoro Poletti promette più sicurezza nei luoghi di lavoro e più tutele per i lavoratori. Quanti ministri del Lavoro, fino ad oggi, hanno affermato queste parole? Tanti eh? Beh, speriamo che Poletti e il premier Renzi facciano veramente qualcosa per il lavoro e i lavoratori italiani che, ormai da un bel po’, si sentono dimenticati e snobbati.

LASCIA UN COMMENTO