Checco Zalone affascinato da Alberto Sordi

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Checco Zalone: una sola candidatura ai David di Donatello

Checco Zalone, reduce del grande successo di “Quo vado?”, film diretto da Gennaro Nunziante che ha sbancato i botteghini, non è per nulla triste per una sola candidatura ai David di Donatello

 

 

Luca Medici, in arte Checco Zalone, ha incassato solamente una candidatura per la migliore canzone ai David di Donatello ma non si è proprio irritato, anzi l’ha presa con la sua solita ironia. Nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano Repubblica, infatti ha detto:

“Mi vergogno di non aver ottenuto zero candidature. Com’è quella frase di Longanesi? I premi in Italia non basta rifiutarli, bisogna non meritarli. Giuro che il prossimo anno, se riesco a totalizzare zero candidature, smetto di fumare”.

Insomma, a Checco Zalone non importano i riconoscimenti: vuole suolo far divertire il pubblico. In fondo, parliamo di un comico purosangue. Il protagonista di “Quo vado?” sa bene di essere diventato famoso anche grazie al regista Gennaro Nunziante, con cui vuole collaborare ancora per molto tempo. Checco ha anche spiegato il motivo per cui non vuole ‘tradire’ Nunziante:

“Non mi sento ancora pronto per quello, non vedo tante grandezze attorno. Non mi pare che ci sia un nuovo Dino Risi”.

Niente premi ma solo un sogno: essere ricordato come Alberto Sordi. Ebbene sì, il punto di riferimento di Checco Zalone è il celebre attore romano. Di Alberto Sordi Zalone ha detto:

“Più di Totò, più di Troisi. E’ lui ad aver incarnato, in modo straordinario, tutti i difetti d’Italia. E’ il più grande, è il mio modello inarrivabile”.

Zalone, come Sordi, ha cercato in “Quo Vado?” di mettere in evidenza i tanti difetti degli italiani e le poche virtù. Il recente film del comico originario della provincia di Bari ha incassato molto successo perché ha delineato bene il prototipo dell’italiano medio, di quello che farebbe qualsiasi cosa pur di conquistare e mantenere un posto fisso. Zalone e “Quo vado?”, sia ben chiaro, sono stati anche bersagliati da molte critiche: c’è chi ha tacciato il film di leggerezza eccessiva, di superficialità, di volgarità inaudita. Molte persone hanno detto che il film è solo pieno di parole volgari e che la forza di Checco Zalone è proprio questa capacità di incasellare velocemente vocaboli sconci. “Quo vado?”, critiche ed elogi a parte, farà parlare a lungo di sé per gli incassi record. La comicità semplice e spontanea di Zalone ha colpito ancora. E pazienza per una sola candidatura ai David di Donatello.

In “Quo vado?” c’è anche Lino Banfi. Molti hanno paragonato Lino e Checco ad Alberto Sordi e Carlo Verdone ne “In viaggio con papà”. I tempi sono cambiati, le battute sono cambiate, ma in fondo un certo parallelismo c’è, in primis perché Banfi e Zalone, come Sordi e Verdone, sono compaesani (entrambi pugliesi, ndr). Zalone ha saputo perfettamente ritrarre l’Italia di oggi (povera Italia), coi suoi limiti, i suoi sogni, i suoi tanti nei. Alberto Sordi è un mito del cinema italiano e mondiale e non può essere paragonato a nessuno: è solo un punto fermo per molti attori, come Luca Medici appunto. Tanti auguri Checco!

 

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