Claudio Lippi: malore a Matera, finito in terapia intensiva

0
Claudio Lippi: malore a Matera prima dello show di Capodanno

Il celebre conduttore tv Claudio Lippi si è sentito male, ieri pomeriggio, a Matera, dove doveva condurre lo show di fine anno “L’anno che verrà”, trasmesso su Rai 1, assieme ad Amadeus e Rocco Papaleo

 

Lippi, dopo il malore, è stato subito trasportato all’ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera ed ora è ricoverato nel reparto di terapia intensiva. I medici dell’ospedale lo tengono sotto controllo.

Il conduttore ha avvertito un malessere mentre si trovava in un albergo della città della Basilicata: Amadeus e Papaleo lo attendevano sul palco, dove però non è mai arrivato.

Il personale sanitario dell’ospedale non ha ancora reso nota la ragione del malore che ha colpito Lippi, che ha seguito lo spettacolo che doveva condurre in una camera d’ospedale. Amici e colleghi di Claudio hanno rassicurato i fan dell’ex conduttore de “Il pranzo è servito”, sottolineando che lo showman ha solamente preso un po’ di freddo durante le prove dello show che avrebbe dovuto presentare.

Claudio Lippi è un poliedrico presentatore, uno dei pilastri della tv italiana, ma la sua carriera è stata connotata anche da periodi senza luce: c’è stato un momento, infatti, che sembrava scomparso dalla tv.

Nel 2012, durante un’intervista a DiPiù, Lippi attaccò aspramente Paola Perego in quanto, secondo lui, fu l’artefice del suo allontanamento dalla tv:

“Anche se pochi lo ricordano sono uno del mestiere, non solo il bravo sostituto di Antonella Clerici. Quasi 40 anni di carriera, segnata però da un periodo difficile, un vero esilio dalla tv. Dopo 10 edizioni al fianco di Maurizio Costanzo, il programma venne affidato a Paola Perego, e tutto cambiò. Io sembravo un pesce fuor d’acqua, non mi riconoscevo in quel tipo di programma, troppo urlato per i miei gusti… Alla quinta puntata non ce l’ho più fatta. Dissi basta e me ne andai dissociandomi pubblicamente dalla trasmissione, ma non immaginavo che sarei rimasto a spasso”.

 

 

LASCIA UN COMMENTO