D’Alema attacca Renzi e voterà Virginia Raggi

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D'Alema voterà Virginia Raggi per contrastare Renzi?

Manca poco al ballottaggio, a Roma, tra i candidati sindaco Virginia Raggi (M5S) e Roberto Giachetti (Pd). Nella Capitale non si parla d’altro e sembra che contro il candidato dem si stiano schierando anche storici appartenenti al Pd, come Ignazio Marino e Massimo D’Alema. L’ex sindaco di Roma ha fatto intendere, durante un’intervista, che non voterà un soggetto sostenuto da Renzi e D’Alema è della stessa opinione. Lo scopo primario dell’ex segretario del Pd è fare fuori Matteo Renzi in ogni modo, anche votando Virginia Raggi. Durante un incontro con alcuni amici, D’Alema avrebbe detto che voterà Raggi, invitando tutti coloro che gli chiedono un’opinione a fare lo stesso. Insomma, Massimo D’Alema vuole far cadere ad ogni costo l’attuale premier, preparandosi altresì ad aderire ai comitati per il NO al referendum costituzionale di ottobre. Secondo D’Alema, se Renzi perdesse a Roma e Milano dovrebbe fare mea culpa e dimettersi:

“Verrebbero ribaltati tutti i rapporti di forza, cominciando dal Pd. Una sconfitta del premier non provocherebbe affatto una crisi di sistema. Dopo di lui un’alternativa c’è, eccome”.

Successivamente ai ballottaggi, D’Alema inizierà a contestare il ddl Boschi al referendum costituzionale. L’ex segretario dem ha rimarcato più volte, infatti, che “la riforma crea un sistema presidenziale. L’idea del limite di due mandati, totalmente sgrammaticata sul piano istituzionale, cos’altro è se non l’ammissione di una specie di elezione diretta?”.

Alla luce delle recenti ammissioni di Massimo D’Alema dobbiamo, dunque, attenderci un suo endorsement al candidato sindaco grillino. Cosa non si fa pur di mandare a casa Renzi, eh? Che tra D’Alema e l’attuale premier non corre buon sangue è cosa ben nota ma mai avremmo immaginato che uno dei baluardi del Pd si sarebbe schierato con il M5S pur di contestare Renzi ed indurlo alle dimissioni. D’Alema criticò Renzi anche un paio di mesi fa, durante un’intervista a ‘Otto e mezzo’, trasmissione condotta da Lilli Gruber. L’ex segretario dem disse:

“Renzi è un uomo che divide, che lacera. Sembra essere più interessato a combattere il suo mondo che non i suoi avversari, e questo per un leader della Sinistra è un peccato capitale perché poi alle elezioni si perde, mica si vince”.

Beh, la profezia di D’Alema si sta concretizzando, almeno alle amministrative. Il Pd, infatti, non ha riscosso il successo sperato e rischia di fare flop nelle più grandi città italiane, Roma in primis. L’attuale premier non va proprio giù a D’Alema, che quindi è pronto a dare il suo voto, in occasione del ballottaggio di domenica prossima a Roma, alla Raggi, ovvero una donna appartenente a un movimento che lui ha sempre stigmatizzato. Parlando del M5S, infatti, l’ex segretario del Pd spiegò alla Gruber:

I 5 Stelle non si occupano dei poveri. Dove amministrano non hanno dimostrato grandi capacità. I poveri oggi tendono ad essere fuori dalla società, sono fuori dai sindacati, sono esclusi dalla politica, e non vanno più a votare. Una vera lotta alla povertà non la fa più nessuno. Durante il Governo dell’Ulivo prendemmo misure contro la povertà”.

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