Guida senza patente di guida diventerà illecito amministrativo: niente processo penale

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Renzi depenalizza guida senza patente di guida?

Il Governo e il Parlamento italiano, a quanto pare, non depenalizzeranno probabilmente la coltivazione domiciliare del cannabis ma, in compenso, trasformeranno in illecito amministrativo il reato di circolazione senza patente di guida

 

Insomma, salvo imprevisti dell’ultimo momento, chi verrà sorpreso, in futuro, a guidare la propria vettura senza patente valida non verrà punito con la sanzione penale dell’ammenda ma con sanzioni pecuniarie decisamente pesanti (da 5.000 a 30.000 euro). Bisogna precisare, comunque, che la recidiva esclude la depenalizzazione. Questa ed altre novità dovrebbero essere approvate contestualmente all’introduzione nell’ordinamento italiano del reato di omicidio stradale.

Spinosa, invece, la questione sulla depenalizzazione della cannabis che sembra concernere essenzialmente le aziende addette alla produzione per uso terapeutico.

In pratica, è probabile che in futuro chi verrà sorpreso a guidare senza patente o con patente invalida dovrà pagare solamente una multa che, però, sarà salatissima. Niente più processo penale. Il motivo di tutto ciò è distogliere i cittadini da comportamenti contrari alla legge. La dem Donatella Ferranti, presidente della Commissione giustizia della Camera, ritiene che la sanzione pecuniaria pesantissima sia molto più fruttuosa dell’ammenda, anche perché spesso i reati sono caduti in prescrizione.

Il buon Matteo Renzi, dunque, ha in mente di depenalizzare tutto, o quasi. Secondo voi, la depenalizzazione spingerà effettivamente gli italiani a rispettare maggiormente la legge? Noi abbiamo i nostri dubbi, ma magari i fatti ci smentiranno.

L’Asaps (Associazione sostenitori ed amici della Polizia stradale), lo scorso mese, ha dichiarato in merito alla depenalizzazione del reato di guida senza patente di guida:

“L’intento del decreto sulle depenalizzazioni è alleggerire le aule di giustizia, ma l’effetto è quello di inviare un segnale contraddittorio proprio nello stesso periodo in cui l’omicidio stradale sta per diventare reato”.

Giordano Biserni, presidente dell’Asaps, ha affermato di essere contrario alla suddetta depenalizzazione perché “la sola sanzione amministrativa, benché salata, non scalfirà due categorie di ‘spatentati’: i molto abbienti, che pagheranno comodamente, e i non abbienti e nulla tenenti come nomadi, rom, piccoli delinquenti e criminali vari, che non pagheranno nemmeno un euro in quanto non hanno nessun bene esigibile”.

 

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