Ignazio Marino critica Renzi e Pd nel suo nuovo libro

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Roma, Marino biasima Renzi e Governo

L’ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, spara a zero contro tutti, anche contro il premier Matteo Renzi, artefice, secondo lui, del blocco di ogni cambiamento a Roma 

 

 

 

“Dopo 50 anni anni abbiamo chiuso la più grande discarica del mondo”

Il chirurgo Ignazio Marino sta per far uscire il nuovo libro, in cui parla della sua breve esperienza al comando della Capitale d’Italia. Nel corso di un’intervista rilasciata a Radio Capital, Marino ha spiegato:

“Sono contento di aver avuto l’opportunità di governare Roma per 28 mesi e di scrivere un saggio che racconta quali sono gli ostacoli principali al buon governo, ostacoli che hanno portato ad accumulare 24 miliardi di debiti dal dopoguerra ad oggi. A differenza dal Pd che avrebbe molto gradito andassi in Alaska o in Nuova Zelanda sono stato a Roma a studiare e scrivere ed incontrare le tante persone che hanno apprezzato il cambiamento radicale che abbiamo portato avanti. Dopo 50 anni, ad esempio, abbiamo chiuso la più grande discarica del mondo”.

Stilettata a Renzi

L’ex primo cittadino della Capitale non ha peli sulla lingua e non si esime dal biasimare il primo ministro italiano Matteo Renzi, reo di aver fermato ogni cambiamento a Roma:

“Nell’allontanarmi questo Governo, che risponde a Matteo Renzi, ha fermato molti dei cambiamenti che noi avevamo messo in atto. Insomma si sta cercando di fermare il cambiamento che non alimentava, foraggiava i partiti, compreso il Pd. Stanno ricomparendo i tavolini abusivi, non sono state riparate le strade, non è stato attuato il piano di sostituzione di 192.000 lampadine led in tutta la città. E perfino alcune persone scelte sulla base del curriculum come il direttore generale dell’Ama che ha permesso di aumentare la differenziata, è stato allontanato”.

Piccolo colpo anche a Tronca

Ignazio Marino non ha riservato belle parole neanche per il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca:

“Non posso dare un giudizio su Tronca, è un servitore dello Stato che risponde a Palazzo Chigi. L’atteggiamento di Renzi è irresponsabile; d’altra parte se lo può permettere perché è un presidente del Consiglio che non ha avuto neanche un voto”.

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