Jo Cox uccisa da un fanatico nazista favorevole alla Brexit

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Jo Cox uccisa da un fanatico nazista

La deputata Jo Cox è stata uccisa dall’odio, dalla rabbia, dal desiderio di fare del male a chi la pensa in modo diverso. La Cox, deputata anti Brexit è stata trucidata a Birstall, nel corso della campagna referendaria sull’uscita della Gran Bretagna dall’Ue. La Cox si opponeva fermamente all’uscita del Regno Unito dall’Ue e questo al suo aguzzino, Thomas Mair, non andava bene. La povera Jo è stata accoltellata e raggiunta da diversi colpi d’arma da fuoco sparati da un fanatico nazista, un estremista di destra senza pietà, senza rispetto per nessuno. Nelle ultime ore, la politica inglese sta omaggiando la Cox. A Birstall sono arrivati anche il premier inglese David Cameron e il leader dell’opposizione James Corbyn. Il primo ministro inglese, una volta arrivato nel paesino nel Nord dell’Inghilterra, ha detto:

Dove vediamo odio, dove vediamo divisioni, dovremmo scacciarle dalla nostra vita politica, dalle nostre comunità”.

Corbyn ha invece commentato così l’attentato che è costato la vita a Jo Cox:

“L’assassinio di Jo Cox è stato un attacco alla democrazia, un atto mosso dall’odio”.

La deputata 41enne si trovava a Leeds, ieri, per la campagna referendaria anti Brexit. All’improvviso un uomo ha gridato “Britain first!” e l’ha accoltellata; poi le ha sparato. La Cox è stata subito trasportata in condizioni disperate in ospedale, dove è morta dopo pochi minuti. L’assassino, Thomas Mair, è membro di un gruppo neonazi americano, l’Alleanza Nazionale, che ha come obiettivo quello di creare una nazione popolata solo dai bianchi ed eliminare gli ebrei dalla faccia della terra. Mair, a detta del fratello Scott, avrebbe alcuni disturbi mentali. Il Times ha reso noto che Jo Cox era stata minacciata diverse volte negli ultimi mesi ma nessuno, finora, aveva pensato di proteggerla meglio. Jo Cox si sarebbe potuta salvare se nel luogo dell’uccisione ci fossero stati più agenti?

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