La società virtuale e i sentimenti

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Prendersi e lasciarsi, questo è il moto perpetuo che in molti chiamano amore, infatuazione, o sentimento. L’amore è motore del mondo, dall’antichità ai giorni nostri, è difficile non aver vissuto in prima persona l’esperienza esaltante quanto terrificante (quando va male) dell’innamoramento. Nei giovanissimi, uomini e donne, tutto è esaltato ed enfatizzato dall’inesperienza, ma ad onor del vero anche dalla natura stessa dei primi sentimenti, espressi e vissuti in maniera forte, incisiva e totalizzante. Una perdita in amore, un no ad un corteggiamento, ferisce indelebilmente, e ci si trova presto a fare i conti con il processo evolutivo, processo che dall’età dello sviluppo all’età adulta segna passo passo tutte le scelte derivate e orientate ai sentimenti.

Inutile a dirsi che una grande fetta della popolazione, e non solo al femminile, cerca aiuto e supporto morale nei tanti “sfogatoi” del web, dalle pagine facebook stracolme di frasi d’amore, a forum a tema, o ancora sforando nel misticismo religioso. Ci sono infatti centinaia di pagine dedicate ai problemi d’amore, con un’offerta quasi incredibile di soluzioni magiche che fondono l’aspetto psicologico a quello della credenza e saggezza popolare. Un esempio sono i famosi legamenti d’amore che prevedono una fede in qualcosa di superiore che permetta di recuperare una storia finita o in crisi. Attenzione al facile giudizio, togliendo la larga fetta di personaggi in cerca di facile guadagno, esiste un compartimento nutrito che non trova alcuna differenza tra il cristiano ex voto a qualche santo e l’utilizzo di orazioni definite dal folklore nazionale “preghiere magiche”.

Ora, il senso generale del credere in qualcosa è proprio legato agli stati emotivi, stati per cui l’accoglimento di un periodo carico di negatività diventa un peso troppo grande per essere risolto con la ragione o con il raziocinio. Non c’è da meravigliarsi se esistono decine di forum dove le ragazze, e anche i ragazzi, si scambiano consigli, parlano di psicologia applicata in maniera superficiale, diciamo pure che c’è un certo ritorno, un po’ grazie alle serie tv teen, un po’ forse anche grazie alla solitudine interiore che molti provano con l’avvento dei social, e di contro di una società tesa a vivere più nel virtuale che nel mondo reale. Quando ci si trova soli, e magari si ha vissuto una bella relazione, è difficilissimo adattarsi e metabolizzare, proprio perchè si perde aderenza a quello che è il vivere reale, e non il mondo patinato di “uomini e donne” o le foto e i like di facebook. In questo mare magnum è normale che le fedi, anche più estreme, prolificano.

Ecco come il web prende il posto del consiglio delle amiche, diventa così specchio di una società che sta perdendo anno dopo anno la voglia, e forse anche la necessità, di un confronto diretto. Naturalmente non possiamo considerare sempre e solo gli aspetti negativi, ci sono infatti molte cose che riguardano le giovani coppie e le relazioni più in generale, che nel perfetto anonimato che permette internet, vengono così discusse, senza imbarazzo o senza paura del giudizio sociale. Pensiamo infatti a tutte le relazioni omosessuali, alla difficoltà che riscontravano i giovanissimi nel parlarne alle famiglie, nello scoprire dentro se stessi cosa provavano, tutto questo è molto facilitato dalla fondamentale discussione nel web, che anche se alimenta aspetti critici, il più delle volte funge da ritrovo comunitario che assembla per gruppi di appartenenza le persone senza la necessità di vivere in una grande città, ma dal paesino di provincia, con tutti i suoi contro rispetto al pregiudizio, alla metropoli. Crocevia di esperienze, di fedi e di domande, di consigli e di dubbi,questo è il popolo di internet che assolve egregiamente alla sua funzione di cuscinetto sociale.

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