Palla di capelli nello stomaco di Sophie Cox, ragazza affetta da tricofagia

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Palla di capelli nello stomaco: scoperta sconcertante in UK

Un team di medici inglesi è rimasto allibito durante un intervento chirurgico. La 23enne Sophie Cox aveva una palla di capelli nello stomaco! Una storia decisamente insolita avvenuta in Inghilterra.

Tricofagia: rischio di trovarsi una palla di capelli nello stomaco

Sophie avvertiva continui e insopportabili mal di stomaco, soprattutto dopo la gravidanza. Nell’arco di 7 anni, nello stomaco della ragazza si era formato un agglomerato di capelli che pesava 7 chili. E’ stata la stessa Cox a rivelare la sconcertante storia. Tutto ciò è dipeso da due patologie di cui Sophie soffriva, ovvero la tricotillomania e la tricofagia: la prima consiste nel desiderio compulsivo di strapparsi i capelli; la seconda è la voglia di mangiarsi i capelli, sempre e ovunque. Ebbene, queste due malattie hanno portato alla formazione di una palla di capelli nello stomaco di Sophie. I medici, dopo aver visitato la 23enne, capirono subito che era necessario un intervento chirurgico. Durante l’operazione i chirurghi inglesi hanno estratto un ammasso di capelli di ben 7 kg.

Sophie come Ayperi, ragazza con enorme massa di capelli nello stomaco

Pare che la giovane sia stata bersagliata dalle due patologie, che l’hanno portata a mangiare molti capelli, a causa dell’ansia sopraggiunta durante la gravidanza. Sophie Cox non è certamente la prima persona al mondo che viene operata per l’asportazione di una palla di capelli nello stomaco. Nel mondo, secondo i medici, esistono un centinaio di persone che soffrono di tricofagia. La storia di Sophie fa tornare in mente quella della 18enne Ayperi, che ha mangiato capelli per 8 anni. La ragazza del Kirzighistan strappava capelli dal tappeto e poi li mangiava. Alla fine, la 18enne non riusciva più neanche a bere. I medici, dopo averla visitata, scoprirono che aveva una palla di capelli nello stomaco. La massa di capelli pesava circa 4 kg. Il professor Bahadir Bebezov, luminare del Bishkek Hospital, spiegò:

“Con il tempo abbiamo appurato che non poteva neanche bere acqua. A quel punto ci siamo resi conto che aveva bisogno di essere operata immediatamente”.

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