Re Carlo Ancelotti alla conquista della Germania

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Una nuova elettrizzante stagione di calcio tedesco è ormai alle porte, e un’ingombrante figura italiana si staglia all’orizzonte, pronta ad andare a caccia del massimo torneo domestico teutonico. Stiamo ovviamente parlando del nuovo allenatore del Bayern Monaco, quel Carlo Ancelotti reduce da un anno sabbatico, al termine di un quadriennio di fuoco tra Parigi e Madrid. Il tecnico Italiano arriva in Baviera per riportare all’Allianz Arena la coppa dalle grandi orecchie (cosa non riuscita a Pep Guardiola, fermatosi sempre in semifinale contro le tre big spagnole), ma non potrà farsi sfuggire nemmeno la Bundesliga, da quattro anni ormai feudo inattaccabile dei bavaresi. Impresa quest’ultima tutto fuorché banale, soprattutto se si guarda allo storico dell’allenatore nato a Reggiolo. I bavaresi lo scorso anno hanno praticamente chiuso la pratica campionato lasciando il Borussia Dortmund con un distacco il classifica di 10 punti, come riporta il sito specializzato calcioesteronews.it,  al termine dei giochi.

L’Emiliano, infatti, a fronte di tre Champions League (palmares continentale da top di sempre), ha sempre incontrato più difficoltà nei campionati domestici. In sedici stagioni alla guida di club super top in vari paesi (Juventus, Milan, Chelsea, PSG, Real Madrid) ha vinto “soltanto” tre tornei nazionali, un bottino decisamente poco soddisfacente in rapporto ai mezzi (eccezionali) sempre a propria disposizione. Chissà che nel sud della Germania la musica non possa cambiare, e nel triennio a venire (contratto firmato fino al 2019 per Re Carlo) il Bayern possa regalarsi anche più d’una accoppiata magica Champions – Bundes, come si auspica la dirigenza della compagine tedesca.

La squadra 15/16, già competitiva, è stata adeguatamente potenziata con l’innesto di giocatori di valore assoluto come il centrale difensivo Hummels (campione del mondo) di ritorno dal luminoso periodo al Borussia Dortmund, ed il centrocampista Renato Sanches, prodigioso diciannovenne campione d’Europa con il Portogallo, in arrivo dai Lusitani del Benfica. In uscita solamente ragazzi scontenti del ruolo che avevano (e con ogni probabilità avrebbero avuto) come Mario Goetze (percorso inverso a quello di Hummels per lui) e il marocchino Benatia, accasatosi alla corte di Max Allegri alla Juventus. Trattenuti invece i pezzi grossi Alaba, Lewandowski e Thomas Mueller. Tre elementi di eccellenza mondiale, e ricercati insistentemente dalle superpotenze spagnole ed inglesi.

 

Una situazione dunque ideale per Carlo Ancelotti, che potrà sin da subito lavorare con una rosa completa e competitiva in ogni reparto, cercando di instaurare nel gruppo la sua mentalità vincente, e l’armonia necessaria alla ricerca del successo. Domenica sera il primo vero grande appuntamento stagionale. La supercoppa tedesca contro il Borussia Dortmund, ovvero quello che, Bayer Leverkusen permettendo, si preannuncia come il vero grande rivale per tutta la annata di calcio germanico. Prima sfida per l’ex Milan contro uno dei grandi strateghi del calcio europeo, quel Tuchel che ha saputo, in pochi mesi, riportare i gialloneri allo splendore dei primi anni sotto la guida di Jugen Klopp. Appuntamento al Signal Iduna Park di Dortmund, Domenica sera alle 20.45, laddove il Re Carlo proverà sin da subito a travestirsi da cannibale di titoli teutonici.

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