Riccardo Muti: “Scala non E’ in Cima ai Miei Pensieri”, Pereira Deve Rassegnarsi

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Riccardo Muti:

Il grande maestro Riccardo Muti non esclude un ritorno alla Scala di Milano ma, attualmente, ciò non rappresenta il primo dei suoi pensieri. Lo ha rivelato nel corso di un’intervista

 

Non è in cima ai mie pensieri. Se dovesse succedere, succederà, però dire ‘è tornato alla Scala, ha fatto il suo concertino, e se n’è andato che senso ha?'”, ha dichiarato Muti durante un’intervista a Milano. Il maestro non ha avuto remore nel biasimare alcuni suoi colleghi, affermando: “Basta a direttori che zompano come dei pazzi sopra al podio”.

Muti è impegnato nella sessione di lezioni-prove aperte e non pensa, almeno per ora, di tornare alla Scala, Teatro che secondo lui deve conservare “il prestigio del suo passato”.

Le recenti parole avranno sicuramente crucciato Alexander Pereira, sovrintendente della Scala, che qualche mese fa aveva detto  di sperare in un ritorno di Muti.

“Non è che mi alzo alla mattina e dico ‘Quand’è che torno alla Scala?’ Io non ci penso proprio”, ha confessato Muti, che è stato direttore del celebre teatro milanese dal 1986 al 2005. Ora il maestro si trova bene all’Orchestra di Chicago e non ha nessuna intenzione di lasciare tale incarico. In futuro si vedrà.

Quello che detesta Riccardo Muti è l’atteggiamento di molti colleghi, che non fanno altro che calamitare l’attenzione della gente, far parlare di sé: “Siccome siamo una società visiva, abituata più a vedere che a sentire, allora abbiamo i direttori che zompano come dei pazzi sopra al podio. La maggior parte hanno le bocche aperte che andrebbe bene per i dentisti. Non ho capito perché bisogna aprire la bocca come gli squali. Questa è diventata una moda. Pianisti che parlano con Dio mentre suonano. Violinista che risparmiano sull’abito. Non voglio passare per reazionario, perché non lo sono, però prima ancora di suonare si cerca di colpire il pubblico con altri elementi”.

Muti, insomma, dà più peso all’essere che all’apparire. Non c’erano dubbi. Lui è un professionista che dà il massimo sul palco e spesso tale enfasi gli ha creato anche qualche problema di salute. Ricordate quando, 5 anni fa, a Chicago, è caduto mentre stava provando con la Symphony Orchestra? Il maestro, in quell’occasione, si procurò diverse fratture alla mascella e lesioni al volto.