Ristorante romano vieta ingresso a bimbi piccoli: no under 5

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Roma, niente bimbi piccoli nel ristorante: cartello scatena polemiche

Cosa fareste dinanzi a un cartello che vieta ai bimbi under 5 di entrare in un ristorante? Ognuno ha la sua reazione. Certo, alle famiglie un cartello del genere non va giù. Eppure, a Roma, un ristoratore lo ha apposto sulla porta del suo locale perché stanco dei bimbi maleducati e dei genitori distratti

 

La decisione curiosa del ristoratore romano ha sollevato un enorme polverone. Molti criticano il titolare del ristorante; altri condividono la sua scelta perché, effettivamente, molti bimbi rovinano la quiete nei ristoranti.

Il ristoratore ha giustificato la sua decisione durante un’intervista a Radio Cusano Campus:

“A causa di episodi spiacevoli, dovuti alla mancanza di educazione, in questo locale non è gradita la presenza di bambini minori di anni cinque nonché l’ingresso di passeggini e seggioloni per motivi di spazio. I bambini sono maleducati. Non mi aspettavo tutto questo clamore. Io sono nonno, ho dei nipoti anch’io. Non ce l’ho con i bambini, guai a chi li tocca. Ce l’ho con i genitori che non sanno educare i propri figli. Io quando andavo da bambino al ristorante con mio papà, lui mi diceva ‘stai buono, se ti muovi ti spacco le gambe’. Oggi invece i bambini fanno un casino. E poi per i passeggini non ho spazio…”.

Insomma, il ristoratore è stanco dei bimbi indisciplinati e dei passeggini grossi come Suv che rendono anche difficile la vita ai camerieri. Il titolare del ristorante romano ha detto che anche molti suoi colleghi sono tormentati dalla categoria under 5 dei clienti ma lui ha avuto il coraggio di prendere la discussa decisione:

“Tanti miei colleghi, ristoratori, hanno lo stesso problema ma non hanno il coraggio di dirlo. Io invece sono uscito allo scoperto. Tante volte mi è capitato di richiamare i genitori che avevano letteralmente abbandonato i propri figli all’interno del locale. Vanno in giro, si nascondono sotto ai tavoli, a volte c’è anche il rischio che si facciano male…”.

La decisione del ristoratore romano continua a far discutere, anche perché mai nessuno, finora, ha adottato una misura del genere. Vero è che, d’ora in poi, l’uomo dovrà fare a meno di una parte della clientela (quella con figli piccoli).

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