Sigaretta elettronica crea dipendenza come classiche bionde: evitare e-cig?

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Sigarette elettroniche e dipendenza

La sigaretta elettronica crea dipendenza come le sigarette tradizionali. Lo ha scoperto un team di ricercatori coordinati dalla dottoressa Cecilia Gotti, luminare dell’Istituto di neuroscienze dell’Istituto di neuroscienze del Consiglio nazionale delle ricerche

 

Dallo studio condotto a livello murino, l’equipe di studiosi italiani ha scoperto che il vapore delle sigarette elettroniche, contenente piccole quantità di nicotina, è simile, in tema di dipendenza, al fumo delle classiche bionde. Insomma, se si tenta di stare alla larga dalle e-cig si diventa subito ansiosi e, spesso, depressi.

I ricercatori hanno anche scoperto che atteggiamenti compulsivi e ansia sono maggiori nei soggetti in astinenza da e-cig rispetto a chi ha abbandonato le sigarette tradizionali.

Mariaelvina Sala, una delle ricercatrici che ha preso parte alla sperimentazione, ha spiegato:

“Questo indica che nel fumo di tabacco e nel vapore di sigaretta elettronica sono presenti, oltre alla nicotina, composti finora non identificati che possono provocare queste diverse risposte“.

Negli ultimi tempi non è difficile vedere una o più persone che fumano sigarette elettroniche nei bar, ristoranti ed altri locali pubblici. La sigaretta elettronica, insomma, ha conquistato tantissimi uomini e donne nel mondo perché si può fumare, a differenza dalle classiche bionde, ovunque nelle convinzione che aiutino ad allontanare la dipendenza dal tabacco. In realtà sarebbe meglio evitare tutte le sigarette, anche quelle elettroniche. Esistono diversi motivi per cui bisognerebbe evitare anche le e-cig.

Innanzitutto bisogna ricordare che le sigarette elettroniche impediscono di tossire. Ciò non è un bene perché tossire, a volte, fa bene, riducendo il rischio di infezioni e soffocamenti. Le e-cig, infatti, rendono meno sensibili alla capsaicina, sostanza chimica che prova la tosse.

Non è vero, inoltre, che le sigarette elettroniche aiutano a smettere di fumare, o meglio tale effetto si riscontra solo nel primo mese. Successivamente, il fumatore sente il bisogno di gustarsi nuovamente una bionda.

Emblematiche le parole del ricercatore Riyad-al-Lehebi sulle e-cig:

“Chi davvero desidera smettere dovrebbe considerare opzioni più serie”.