Siria, Madaya allo stremo: uomini, donne e bimbi muoiono di fame

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A Madaya, in Siria, è emergenza umanitaria. Molti bimbi e adulti muoiono di fame

In Siria è emergenza umanitaria. Gli scontri tra ribelli e forze filogovernative stanno distruggendo la popolazione. In numerose città come Madaya, al confine col Libano, si muore letteralmente di fame

 

Non solo adulti, anche molti bimbi non hanno nulla da mangiare a Madaya ed altre cittadine siriane. L’esercito siriano tiene sotto assedio Madaya da circa un mese e gli abitanti sono allo stremo: il cibo è un miraggio. Significative le parole di un abitante:

“Che colpa abbiamo? I miei bambini possono mangiare solo foglie ed erba. Stanno morendo. Portateci armi, portateci angeli. Per misericordia, aiutateci”.

Alle parole dell’uomo di Madaya fanno eco quelle di un’assistente sociale anche lei ostaggio delle forze di Assad:

“La gente sta morendo al rallentatore. La gente mangia foglie, fiori fatti crescere nei vasi di casa. Ne ho mangiato un petalo, amarissimo, ma non abbiamo altro”.

L’Onu e il World Food stanno facendo il possibile per evitare i decessi dovuti alla mancanza di cibo in Siria e sembra che ieri il Governo siriano abbia autorizzato un convoglio umanitario. Troppo poco, però. Servono tali alimenti per salvare tantissime persone che stanno deperendo. Secondo dati diffusi dalle autorità turche, necessitano di assistenza almeno 40.000 persone. Il portavoce Abeer Etefa ha spiegato riguardo alla difficile situazione a Madaya:

“E’ un’area completamente circondata da montagne coperte di neve. Finora sole pochissime quantità di cibo arrivano da tunnel, ma a dei costi spaventosi”.

Fanno riflettere anche le parole di un sergente disertore dell’esercito siriano, Ebrahem Abbas:

Uomini, donne, bambini, tutti, dai 20 ai 70 anni, hanno perso almeno 15 kg. Ci sono bambini che sembrano scheletri. Non c’è un bambino che non abbia occhi incavati, persi nel vuoto per la fame”.

Molti bimbi, in Siria, sopravvivono mangiando solo erba e fiori. E’ inammissibile tutto ciò. Speriamo che in Siria ci sia una tregua e che arrivino presto cospicui aiuti umanitari. Non si può morire di fame!

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