Sostegno psicologico: quando serve e per quali casi?

Sostegno psicologico: quando serve e per quali casi?

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sostegno psicologico

In quanto scienza che studia il comportamento e la mente attraverso processi fisici, mentali e cognitivi, la psicologia può ritenersi un qualcosa di importantissimo nell’affrontare una serie di problematiche che, altrimenti, avrebbero un impatto nella vita di una persona: dalle semplici delusioni affettive fino ai più gravi lutti, sono tante le tipologie di situazioni che possono o meno avere una determinata gravità, anche in base alla risposta di una persona stessa. In ogni caso, agire su queste problematiche non è assolutamente facile è richiede un professionismo in grado di identificare la base del problema e agire su di essa.

Quali sono i problemi su cui può agire la psicologia?

Sono tanti i problemi su cui si può agire dal punto di vista psicologico: nonostante, per alcune persone, questi problemi possano essere ritenuti semplici da affrontare, non bisogna mai dare niente per scontato; alcune problematiche potrebbero essere avvertite in modo particolare da alcune persone, in base ai propri trascorsi o semplicemente considerando i punti deboli di ognuno. Per questo motivo, la psicologia fornisce un apporto comune per tutte le tipologie di problematiche, tra cui:

  • Ansia: una condizione piuttosto comune che, talvolta, non può essere risolta soltanto imponendosi la calma con esercizi di respirazione o meditazione. L’apporto psicologico permette di stabilire l’origine dell’ansia;
  • Depressione: un disturbo transitorio o prolungato, la depressione si genera a causa di difficoltà legate alla propria vita o alle proprie esperienze;
  • Attacchi di panico: spesso conseguenza delle due sopraccitate, gli attacchi di panico sono molto difficili da gestire, e portano il soggetto a soffrire di difficoltà respiratorie e di altro tipo, da curare se si verificano frequentemente
  • Lutti, che possono portare a soffrire di una situazione depressiva;
  • Difficoltà sessuali: si tratta di difficoltà che avvengono nella vita di coppia e che possono portare un determinato soggetto a soffrire per le sue difficoltà;
  • Problemi di coppia: legate non solo a difficoltà sessuali ma anche a tante altre problematiche.

Andare da uno psicologo: ci sono limiti di età?

E’ importantissimo sapere, al fine di non farsi sopraffare dalla vergogna o dal senso di disagio, che non esiste nessun limite di età nel campo della psicologia: considerare alcuni problemi come problemi minori o non adatti ad un adulto è assolutamente sbagliato, dal momento che – sottovalutando la propria problematica – si può commettere madornale di non agire sulla stessa, portando con sé gli strascichi di una condizione che si vuole ignorante volontariamente.

Se non si agisce sul proprio problema attraverso un supporto psicologico, si può rischiare di soffrire di conseguenze gravi nel corso del tempo, che si ingigantiscono con il passare di giorni, mesi o anni. E’ per questo motivo che uno psicologico, a meno che non sia specializzato in un determinato campo, offre supporto a tutte le fasce di età possibili, cercando la quadra per problemi infantili, adolescenziali, legati all’età adulta o alla vita di coppia.

Per i traumi infantili, il compito della psicologia è quello di far prendere corpo e forma a un determinato disagio o trauma, provato – probabilmente – da piccoli e che condiziona parte dell’approccio con la realtà o con altre persone; attraverso questo processo maieutico l’obiettivo è quello di liberare ogni bambino dalle sue turbe, al fine di non determinare una preoccupante compromissione dell’età dell’infanzia, in cui avviene parte della formazione caratteriale e psicologica.

Diversamente, nell’adolescente il compito di uno psicologo è differente: l’adolescenza è una fase di transizione verso l’età adulta, che può portare con sé strascichi dell’infanzia e proietta il ragazzo verso un nuovo modo di vivere, fatto di più responsabilizzazione e progressivo distacco dal nido familiare; i problemi psicologici, nell’età dell’adolescenza, sono molteplici e piuttosto comuni, ma non sono comunque da trascurare perché potrebbero segnare in modo definitivo la crescita.

L’approccio con gli adulti è naturalmente diverso e prende in considerazione problematiche e modalità per affrontarle diverse, sia che si tratti dell’adulto preso singolarmente, sia che si affrontino problemi di coppia. I problemi, per un adulto, sono più materiali e difficilmente legati a traumi o altre sensazioni negative, come avviene nell’infanzia o nell’adolescenza: superare un lutto, una delusione lavorativa o semplicemente i diversi problemi della vita adulta può essere difficile e porta, inevitabilmente, all’insorgere di problemi legati ad ansia, stress, depressione e tanto altro di molto più preoccupante.

L’intervento può essere funzionale anche al miglioramento della vita di coppia, che può attraversare fasi di difficoltà in particolari momenti specifici e stressanti, come la nascita di un figlio, l’imminente matrimonio o l’inizio della convivenza. Attraverso alcune tecniche ed esercizi specifici, o semplicemente facendo in modo che due partner possano confrontarsi, l’obiettivo della psicologia è quello di migliorare la vita tra due fidanzati o sposi, ed evitare che il tutto termini in tragedia.

Come ottenere un sostegno psicologico per risolvere i propri problemi

Se l’obiettivo della psicologia dovesse essere proprio quello richiesto, in quanto le finalità o gli obiettivi convincono, si può fare in modo di ottenerne uno con Iria Barbiè, psicologa a Torino: tutte le modalità migliori applicate nel campo della psicologia saranno messe in campo in un supporto totale, che coinvolge tutte le fasce d’età prendendo in considerazione tutte le problematiche specifiche.

Ovviamente, ci si può rivolgere alla psicologa in questione attraverso un consulto telefonico o che avvenga via mail, o addirittura prendere un appuntamento se si conosce il suo modo di operare o convincono le modalità espresse nella presentazione del suo lavoro. Per farlo, basterà far riferimento ad una sezione specifica all’interno della quale indicare le proprie generalità (nome, cognome, età) e, soprattutto, il disturbo di cui si soffre e su cui si vuole agire. In questo modo si potrà prenotare una visita nella quale cercare di risolvere, attraverso una serie di colloqui, le proprie problematiche.