Unioni civili: slogan “SvegliatItalia” anima popolo del sì

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Unioni civili, SvegliatItalia fa centro

Ieri, in tutt’Italia, ha manifestato il popolo del sì alle unioni civili. Tutti  a sostenere in piazza il ddl Cirinnà, che a breve verrà esaminato in Parlamento

 

I paladini delle unioni civili si sono dati appuntamento nelle piazze di 98 città italiane per far sentire la loro voce. Folla nelle grandi città come Milano, Roma, Torino e Napoli. Lo slogan era #SvegliatItalia. Arcigay si è detta entusiasta dell’affluenza alle manifestazioni organizzate in tutt’Italia:

“Un milione di sveglie hanno suonato oggi in tutto il Paese, il Parlamento le ascolti”.

Il segretario dell’Arcigay, Gabriele Piazzoni, ha esclamato, euforico:

“E’ stata una giornata storica per questo Paese”.

Il popolo delle unioni civili ha voluto ricordare al Parlamento italiano che il ddl Cirinnà va approvato senza se e senza ma; insomma senza emendamenti tali da snaturarlo. Le manifestazioni hanno anticipato il Family Day (in programma il prossimo 30 gennaio), manifestazione in difesa della famiglia tradizionale.

A Roma i sostenitori delle unioni civili hanno manifestato nei pressi del Pantheon, dove è arrivata anche Monica Cirinnà, colei che ha dato il nome al discusso ddl. La parlamentare dem è stata applaudita dopo aver detto:

“Vogliamo che l’Italia diventi finalmente civile. Questa è la legge del Pd, e non di Monica Cirinnà, per questo non ci fermeremo sulla via della lotta per i diritti”.

Presente al Pantheon anche il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, che ha dichiarato:

“Il ddl è un provvedimento civile e liberale e ritengo che chiedere un voto segreto su questo tema rappresenti in realtà la volontà di alcuni politici di nascondersi, perché a mio giudizio è evidente che su una scelta così importante sarebbe invece utile, a livello parlamentare, contarsi”.

Persone comuni, politici e rappresentanti della politica nazionale e locale hanno fatto sentire la loro voce, ieri, esortando il Parlamento a dire sì al ddl Cirinnà. In Piazza Carignano, a Torino, c’erano oltre 7.000 persone tra cui il sindaco Piero Fassino, che soffermandosi sul ddl Cirinnà ha detto:

“Quella per le unioni civili non una battaglia di schieramento politico ma di civilità”.

Le manifestazioni di ieri animate dallo slogan “SvegliatItalia” hanno fatto centro. Secondo gli organizzatori, lo scopo dell’evento era di far riflettere sull’importanza di garantire l’uguaglianza in Italia. L’Arcigay ha ribadito che “è stata una giornata storica per questo Paese”.

Il sindaco di Milano ha criticato, nelle ultime ore, il governatore lombardo Maroni per la sua scelta di apporre sul Pirellone la scritta luminosa “Family Day”:

“Il Paese non è con chi accende le luci e spegne i diritti”.

Maroni è stato stigmatizzato anche dal dem Guerini:

“Maroni pensa che il Pirellone sia roba sua. Si sbaglia di grosso. E’ di tutti i lombardi e non si può usare a fini di parte.

 

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