Untore Brescia si avvale della facoltà di non rispondere: ha infettato molti giovani

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Brescia, malato Aids adescava giovani in chat

Si è avvalso della facoltà di non rispondere un 59enne di Collebeato, affetto da Hiv, che avrebbe contagiato molti ragazzini contattati in chat

 

Lo scorso 19 gennaio, l’untore Claudio Tonoli è stato sentito dal giudice ma non ha proferito nessuna parola, forse dietro consiglio del suo avvocato, presente all’interrogatorio. All’uscita del tribunale, Tonoli si è coperto il volto con il cappuccio. Pesanti le accuse che gli sono state rivolte: prostituzione minorile e lesioni.

L’uomo è stato inchiodato dopo le denunce di alcuni ragazzi che temevano di essere stati infettati. Tonoli li adescava facendo finta di essere un pilota d’aereo, quindi una persona in buona salute, oppure un industriale che gli avrebbe trovato un posto di lavoro. Niente di niente. Claudio Tonoli agiva per vendetta e, purtroppo, ha infettato molti ragazzini.

Indagati insieme al 59enne anche altre 4 persone, tra cui il perito informatico Marco Tochich.

Secondo gli inquirenti, Tonoli adescava in chat ragazzi giovani, tra i 15 e i 24 anni. Con i maggiorenni consumava i rapporti ‘intimi’ in albergo; con i minorenni nei parcheggi di Brescia. Ora si teme che le vittime dell’untore di Brescia possano essere molte di più di quelle accertate, che sono una decina.

Il comandante della Polizia locale di Montichiari, Cristian Leali, è preoccupato:

“Il timore degli investigatori è che ci siano persone che sono state infettate senza saperlo. E che possano, inconsciamente, diffondere il virus“.

Le forze dell’ordine invitano tutti coloro che hanno incontrato ed avuto rapporti con l’untore di Colle Beato di effettuare subito le analisi  e verificare se sono stati infettati. Il 59enne avrebbe consumato rapporti non protetti con una trentina di ragazzi, pur sapendo di avere l’Aids. Una condotta dissennata e nociva.

Ora Tonoli è ai domiciliari nel suo paese. I militari lo hanno arrestato quando hanno scoperto, durante la perquisizione domiciliare, la pratica d’invalidità per Hiv. Le indagini continuano per accertare altri responsabili e vittime.

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