Vasco Rossi: count down per Live Kom ‘015, prima tappa a Bari

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Nonostante la sua vita spericolata e le tante vicissitudini, Vasco Rossi è ancora in forma. Il rocker di Zocca, sempre con il suo cappellino in testa e la sua ironia, è pronto ad iniziare il suo nuovo tour.

Il prossimo 7 giugno inizierà proprio da Bari il Live Kom ‘015. Vasco ha voluto così omaggiare la Puglia, regione che ama tantissimo e dove si rifugia d’estate per riposarsi un po’. Ricordiamo che l’artista trascorre lunghi momenti a Castellaneta Marina, incantevole cittadina in provincia di Taranto.

Il Blasco iniziò a scrivere canzoni per caso. Non avrebbe mai pensato che sarebbe diventato una rockstar. Invece, eccolo qua. Sono lontani, ormai, i tempi in cui il pubblico lo insultava quando si esibiva sul palco (“Una volta scesi dal palco e presi per il collo un tizio che mi insultava, continuando a cantare. Lì è nato il Vasco rock, prima ero solo un cantautore”).

Nel corso di un’intervista a margine di una sessione di prove presso la discoteca Cromie, Vasco ha dichiarato: “Basta dire che ho 63 anni, ne ho 36, quelli passati sui palchi, dal primo nel 1979 in piazza a Bologna. E’ sul palco faccio sul serio, mentre quando scrivo è una sorta di gioco con me stesso, una seduta dall’analista. Non so neanche di cosa parlerò, né se riuscirò a finire il brano. E non mi interessa se poi piacerà. Inizio dalla prima frase e da lì si apre un mondo: quando arrivo alla fine è un miracolo. Ed è per questo che non so spiegare le canzoni”.

Il rocker di Zocca ha realizzato tanti dischi, che hanno ottenuto sempre successo. Ora, però, è stanco di creare album: vuole trascorrere più tempo sul palco e sentire il calore dei fan. “A me piace più il processo creativo, non stare in sala d’incisione. E poi il mercato discografico è stato una bolla: non si poteva pensare di fare soldi solo cantando dentro un microfono e poi replicare quel suono in migliaia di copie. I concerti, invece, sono tutta un’altra cosa: ti fanno entrare in contatto con il pubblico. E il nostro mestiere è quello: fare musica e portare gioia. E’ sul palco che si vive”, ha asserito l’artista, che è cresciuto ascoltando ‘mostri sacri’ della musica italiana come De André, Battisti, Dalla e De Gregori. Tali artisti, però, scrivevano ballate lunghe. Vasco ebbe un’intuizione: scrivere canzoni brevi. Il motivo? Le persone non avevano molto tempo per ascoltare la musica.

“E’ stato come passare dai romanzi dell’800 a quelli minimalisti dei nostri tempi. E così è nato il mio stile dal punto di vista delle parole. Dal punto di vista musicale ho utilizzato il rock, perché o eri Baglioni o facevi rock. Ma volevo portare sul palco, come vedevo fare ai Rolling Stones, lo show che i cantautori avevano mortificato a favore della sostanza. Volevo giocare a fare la rockstar e lo spunto sono stati i live di Pooh e Pfm”, ha confessato Vasco, che sta per tornare sul palco col suo Live Kom ‘015. Previste tappe in 14 città italiane tra cui Bari, Firenze e Milano.

Parlando della sua nuova tournée, il rocker ha asserito: “Questo tour avrei potuto chiamarlo Sono innocente, come l’ultimo disco uscito, ma il Live Kom ormai è un marchio di fabbrica di uno spettacolo potente ed emozionante. Ma un concerto completamente diverso da quello dell’anno scorso. Sarà incentrato sulle canzoni dell’album nuovo. E la considero una questione di serietà da parte di un artista. Troppo comodo fare sempre e solo i classici. E’ una sfida anche questa”.

Le prossime performace live del Blasco inizieranno con l’intonazione di “Sono Innocente” e “Duro incontro”. Ovviamente, Vasco canterà anche i suoi cavalli di battaglia, come “Luna per te”, “La noia” e “Credi davvero”. Qualche grande successo, però, verrà sacrificato. Quali? Lo saprete solo se siete tra i fortunati che parteciperanno a uno dei concerti del Live Kom ‘015.

Vasco Rossi, lo ricordiamo, si è sposato l’anno scorso con la storica compagna Laura Schmidt: “Alla fine degli anni Ottanta, dopo un periodo di ‘vita spericolata’, volevo capire se sarei stato in grado di costruire una famiglia e di tenerla in piedi pur continuando a fare la rockstar. Ovviamente perché avevo trovato la donna che era disposta a farlo. Mi sentivo già legato a Laura e a mio figlio da un progetto molto prima del matrimonio. Un progetto che ho difeso sempre. Soprattutto da me stesso”. Vasco è favorevole alle nozze gay? “Certo che sono d’accordo. Non bisogna essere per forza un maschio e una femmina per sposarsi e avere gli stessi diritti. Ma credo che in Italia sarà difficile”.