Virginia Raggi commemora giudice Mario Amato, trucidato dai Nar nel 1980

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Roma, Virginia Raggi commemora Mario Amato: giudice ucciso dai Nar

Virginia Raggi, neosindaco di Roma, ha certamente numerosi impegni ma non indietreggia quando c’è da onorare chi ha pagato con la vita il prezzo della ricerca della verità, chi non si è mai impaurito dinanzi ai criminali, ha svolto il suo dovere con trasparenza. Oggi, 23 giugno 2016, il nuovo sindaco della ‘città eterna’ ha partecipato alla cerimonia di commemorazione del giudice Mario Amato, ucciso nel 1980 dai Nar mentre usciva di casa per recarsi al lavoro. La Raggi, nel corso del suo intervento, ha detto:

“Oggi e tutti i giorni siamo tutti Mario Amato. Mi impegnerò perché chi combatte a sostegno della verità non sia mai lasciato solo. Questo è il mio primo intervento pubblico ed è per me un onore dedicarlo ad uno dei più illustri magistrati che rappresenta un esempio per il Paese e per queste cose il tempo si trova sempre. Oggi, 23 giugno, siamo qui fuori dai palazzi per onorare il suo impegno e il suo senso dello Stato che resta per noi un esempio. Nostro dovere oggi, di ogni istituzione, dello Stato sempre ma di ogni cittadino è adoperarsi perché ogni ombra e opacità vengano dissipate, nell’ambito della ricerca della verità che non può e non deve mai cessare. Lo Stato deve essere accanto sempre alle persone che questa verità la cercano. Amato, persona umile, non indietreggiò mai, neanche di fronte al diniego di una macchina blindata. La sua vita fu spezzata con il fuoco, ma la sua dedizione la ricorderemo per sempre.

La Raggi è stata proclamata ufficialmente sindaco di Roma ieri, 22 giugno 2016. Proprio ieri la grillina ha indossato il tricolore durante un evento alla Pontificia Università Lateranense. A molti giornalisti che le avevano chiesto come si sentiva, Virginia ha risposto:

“Come mi sento? Sono onorata di poter servire la mia città”.

Virginia ha anche postato su Twitter la foto che la ritrae con la fascia tricolore. Lo scatto è corredato dalle seguenti parole:

“Onorata di servire la mia città, ora si comincia”.

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