WhatsApp bloccato in Brasile

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WhatsApp bloccato in Brasile: stop di due ore

Tensione per tantissimi internauti ed amanti delle chat nelle ultime ore: WhatsApp bloccato in Brasile. Parole sconvolgenti per chi adora la piattaforma riconducibile al mondo Facebook. E’ stato un giudice di Rio ha disporre il blocco di WhatsApp.

WhatsApp bloccato in Brasile per un paio d’ore

Continua dunque in Brasile l’eterno conflitto tra i giudici e Facebook. In gioco ci sono questioni diverse: sicurezza e privacy. Un magistrato brasiliano, dinanzi al diniego di Facebook di fornire informazioni importanti per contrastare la criminalità, ha deciso di adottare una misura drastica: WhatsApp bloccato in Brasile. Gli utenti brasiliani della popolare piattaforma di instant messaging non hanno potuto scambiare messaggi, video e foto per un paio di ore. E’ la terza volta, in un biennio, che accade un episodio del genere in Brasile.

Ricardo Lewandowski, giudice della Corte Suprema brasiliana, ha però revocato il blocco ritenendo sproporzionata la misura. Gli utenti brasiliani, alla fine, hanno fatto a meno di WhatsApp per qualche ora.

Lo staff WhatsApp ha reso noto di non essere stato in grado di accedere, e quindi consegnare, i dati richiesti.

Ultimo blocco risale a maggio

L’ultimo blocco di WhatsApp in Brasile risale a maggio scorso, quando oltre 100 milioni di utenti hanno dovuto optare per servizi alternativi. In Brasile moltissime persone usano servizi di chat come WhatsApp. Ciò anche se le tariffe della telefonia mobile, nel Paese sudamericano, sono tra le più alte al mondo.

A marzo destò scalpore la notizia dell’arresto di un dirigente Facebook per non aver bloccato WhatsApp. Un portavoce della celebre piattaforma disse:

“Come abbiamo detto in passato, non possiamo condividere le informazioni di cui non possiamo disporre. Passi indiscriminati come questi minacciano la libertà delle persone di comunicare, curare i loro affari e vivere la loro vita”.

Molti esperti di web e tecnologia sostengono che le frequenti interruzioni del servizio potrebbero intaccare la popolarità di WhatsApp. Speriamo che i giudici italiani, in futuro, non si comportino come i colleghi brasiliani!

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