Australia, squalo attacca Brett Connellan a Bombo Beach

Il surfista australiano Brett Connellan lotta tra la vita e la morte in ospedale. Uno squalo l’ha aggredito mentre cavalcava le onde

 

 

Gli amici gli hanno salvato la vita

Un’altra incursione di squali in Australia, precisamente nelle acque antistanti la spiaggia di Bombo, località a sud di Sidney. Connellan ha perso molto sangue ed ora è in gravi condizioni in un ospedale di Sidney. E’ stato provvidenziale, dopo l’aggressione, l’intervento di alcuni amici che hanno fermato l’emorragia con un laccio emostatico. L’esperto surfista ha detto di non essersi accorto dello squalo, che ha agito improvvisamente, morsicandolo a una mano e a una coscia. Un operatore sanitario che ha soccorso Brett, Terry Morrow, ha affermato:

“Lo squalo gli ha azzannato la gamba strappandogli via parte del muscolo e arrivando fino alle ossa. Sarebbe morto dissanguato prima che arrivassimo sul posto se le persone con lui non fossero intervenute immediatamente. I suoi amici gli hanno salvato la vita”.

La vittima dell’attacco di uno squalo a Bombo Beach ha detto che la vicenda non può giustificare battute di caccia contro gli squali. I medici del St George Hospital, dove è ricoverato il surfista, hanno affermato che l’animale ha strappato parte della coscia del 22enne. Quest’ultimo, comunque, è cosciente e in grado di parlare. Un amico di Brett, Wayne Phillips, ha detto:

“Brett è circondato dagli amici intimi e dai familiari ed ha affermato che conosce i rischi del surf e lo rispetta. E’ stato un surfista per tutta la vita e non vuole che questo episodio inneschi una sorta di caccia allo squalo”.

Attacco a 100 metri dalla riva

Lo squalo ha aggredito il surfista a 100 metri dalla riva. Il 22enne è stato poi trasportato con un elicottero al St George Hospital di Sydney, dove i medici lo hanno sottoposto a un delicato intervento chirurgico. Joel Trist, un amico di Brett, ha rivelato ai giornalisti:

“La prima cosa che ho visto è stato Brett trascinato in acqua dallo squalo. Il mio amico urlava”.