Francia, Bimbo Segregato per 3 Anni dal Padre: Ritrovato

E’ terminata a lieto fine la storia del bimbo francese di 5 anni rapito 3 anni fa dal padre, un tunisino 37enne. Il piccolo si trovava in un appartamento di una cittadina non molto distante dal confine con la Svizzera

 

Ad inchiodare l’uomo è stato il sistema di geolocalizzazione presente sul suo suo smartphone. I poliziotti, quando sono entrati, nell’abitazione si sono trovati davanti a uno scenario raccapricciante: sporcizia ovunque e un pessimo odore. Il piccolo, dimagrito e pieno di pidocchi, non usciva di casa da 3 anni, ovvero dal giorno del rapimento.

Il tunisino, dunque, ha avuto il coraggio di non far uscire mai di casa il figlioletto, neanche per andare a scuola. L’ira dell’uomo è dovuta alla separazione dalla moglie. I giudici, inoltre, avevano affidato il figlio a quest’ultima. Il tunisino riteneva la donna non adatta ad educare il figlio e per questo pretendeva che i giudici lo affidassero a lui. La coppia, prima di separarsi, viveva a Nizza.

Le indagine orientate all’individuazione del bimbo iniziarono poco dopo il rapimento, ovvero quando la madre sporse denuncia.

Dominique Alzeari, procuratore di Mulhouse, cittadina doveva il tunisino teneva segregato il figlio, ha rivelato che il piccolo viveva assieme a pulci e pidocchi in un ambiente lurido. Sul piccolo non sono stati riscontrati segni di violenze ma il padre non gli ha fatto mai frequentare le scuole.

“Inizialmente il bambino non voleva rivedere la madre, poi si è tranquillizzato e ha espresso il desiderio di incontrarla”, ha dichiarato il procuratore Alzeari. Ora il bimbo è seguito da un team di psicologi.