Ladispoli: Niente Inglese, Romeno Obbligatorio nelle Scuole

Polemiche e insoddisfazione di tantissimi genitori a Ladispoli, comune in provincia di Roma. In 2 istituti comprensivi è stato introdotto il romeno come insegnamento obbligatorio

 

I genitori degli studenti ladispolani sono sul piede di guerra perché vorrebbero che i figli studiassero l’inglese, non il romeno. L’indignazione è scaturita dalla scelta di prevedere negli istituti comprensivi Corrado Melone e Ladispoli 1 un’ora a settimana di “Lingua, cultura e civiltà romena”. Se i genitori vogliono far studiare ai figli un’altra lingua potranno farlo, ma non in orario scolastico. Il progetto discusso gode del finanziamento del governo romeno.

Il preside degli istituti, però, respinge le accuse e giustifica la decisione con queste parole: “Il corso non leva nulla alle altre discipline, anzi è un’opportunità e un arricchimento. E favorisce l’integrazione. Era tutto scritto nel programma della scuola. I genitori avrebbero dovuto leggerlo prima di iscrivere i figli”.

La vicenda ha fatto irritare la Lega Nord, il cui capogruppo alla Camera, Massimiliano Fedriga ha dichiarato: “Ormai siamo alla follia. Invece di insegnare agli immigrati nelle nostre scuole la storia, la cultura e le leggi del nostro paese si costringono i nostri bambini a imparare lingue e culture di chi arriva da noi. Il Ministero dell’Istruzione invii immediatamente gli ispettori scolastici in questi due istituti per verificare la veridicità di questo scempio e, nel caso, interrompa immediatamente questo vero e proprio sfregio nei confronti della nostra cultura e dei nostri figli. E’ inaccettabile strumentalizzare la scuola e i bambini per portare avanti pericolose ideologie e battaglie politiche”.

Ricordiamo che, come altri centri laziali, a Ladispoli vivono molti stranieri, specialmente romeni, che rappresentano il 20% della popolazione.