Orrore Isis a Falluja: militari e civili torturati e gettati nelle fosse comuni

Falluja è una città irachena finita nelle mani dell’Isis due anni e mezzo fa. Adesso le forze irachene stanno liberando la località dallo Stato Islamico e, purtroppo, stanno scoprendo tante atrocità commesse dai miliziani dell’Isis.

Colpiti mentre tentano di fuggire

Una ong norvegese ha scoperto che a Falluja l’Isis ha ucciso tantissimi militari e civili, poi gettati nelle fosse comuni. Chi cerca di fuggire viene trucidato dai jihadisti. Molte persone, negli ultimi tempi, hanno cercato di attraversare l’Eufrate nascondendosi in frigoriferi ed altri oggetti. Nasr Muflahi, direttore del Consiglio norvegese dei rifugiati in Iraq ha detto:

“I nostri peggiori timori sono stati tragicamente confermati e i civili vengono colpiti mentre cercano di fuggire per mettersi in salvo. Si tratta di uomini, donne e bambini innocenti che si sono lasciati tutto alle spalle e cercano solo di salvarsi la vita“.

Le vittime sono innocenti

La Ong norvegese ha intervistato molte persone che sono riusciti a fuggire da Falluja, scoprendo che attualmente nel centro della città irachene vi sono ancora 50.000 civili prigionieri dello Stato Islamico. Falluja dista circa 50 km da Bagdad e la sua popolazione è composta prevalentemente da sunniti. Non solo l’Isis avrebbe ucciso molti civili ma anche i soldati appartenenti alle forze filogovernative sciite. Lo ha confermato anche il sindaco Sadoun Shaalan. Diverse autorità hanno avallato violenze e torture commesse dalle milizie sciite nei confronti di civili sunniti. Una fonte medica ha rivelato che molti civili sono stati torturati, decapiti o sepolti vivi dai soldati sciiti. Falluja è diventata un vero inferno a causa dell’Isis e delle milizie filogovernative sciite. Mohammed Al Helali, colonnello dell’esercito, ha rivelato a una tv curda:

“Ci sono molti cadaveri di fuggitivi, e non possiamo in questa ora della notte individuare i responsabili, ma certamente le vittime sono innocenti… Alcuni sfollati hanno assicurato di aver subito stupri e torture dai miliziani”.

Speriamo che le forze armate irachene riescano al più presto a riconquistare Falluja che, insieme a Mosul, è la città irachena più importante ancora sotto il dominio dello Stato Islamico.