Pesce palla maculato causa gravi intossicazioni e morte

La vera insidia nei mari italiani, ora, è rappresentata dal pesce palla maculato che, se consumato, può causare gravi intossicazioni

 

 

L’Ispra, qualche giorno fa, ha ricevuto la segnalazione dell’avvistamento di un pesce palla maculato, il cui nome scientifico è Lagocephalus sceleratus. Il pesce si trovava nelle acque calabresi ed è stato subito catturato. L’Ispra sta, da tempo, conducendo una campagna di informazione sulla pericolosità del pesce palla maculato, la cui carne, se consumata, può anche provocare la morte. I pescatori che hanno catturato il temibile pesce hanno immediatamente segnalato l’episodio ai ricercatori, seguendo quindi le indicazioni fornite dall’Ispra. A causa del riscaldamento globale, il pesce palla maculato è arrivato anche nelle acque italiane rappresentando una vera minaccia per la salute degli abitanti del Belpaese. Pare che la carne del Lagocephalus sceleratus abbia già causato numerose intossicazioni in nazioni come Israele, Grecia, Turchia e Libano. I pescatori italiani, dunque, devono assolutamente sparigliare il suddetto pesce dagli altri, visto che consumarlo significa andare incontro a un’intossicazione certa. Chiunque abbia pescato il pesce palla maculato può inviare la segnalazione al seguente indirizzo email: pescepalla@isprambiente.it.

E’ allarme pesce palla maculato, dunque, nel Mediterraneo. L’allerta è stata lanciata qualche mese fa dal reparto pesca marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali. Tale pesce non va assolutamente consumato perché è altamente venefico anche dopo la cottura. Non è arduo riconoscere il pesce palla maculato, visto che ha grosse mandibole e due imponenti denti; inoltre non ha squame e sul dorso ha molti puntini neri. In diversi Stati, tale tipo di pesce ha ucciso anche diverse persone che, inconsapevoli della sua tossicità, ne avevano consumato la carne. La prima volta che il Lagocephalus sceleratus è stato avvistato in Italia risale al 2013, nelle acque siciliane e pugliesi; da quel momento, gli avvistamenti sono stati sempre più frequenti. L’Ispra, allora, ha subito diffuso un comunicato, diretto principalmente a chi pratica pesca sportiva:

“Chiunque abbia catturato o avvistato un pesce palla è invitato a separarlo dalle altre catture, fare una foto e segnalare l’osservazione all’indirizzo pescepalla@isprambiente.it”.

Il pesce palla maculato appartiene alla famiglia dei tetraodontidi, ed è molto pericoloso perché in grado di accumulare elevate quantità di tetrodotossina, una tossina tremenda che ha la capacità paralizzare tutti muscoli. Ecco perché il consumo della carne del pesce palla maculato può provocare il decesso già dopo qualche ora dall’ingestione. Ricordiamo che il Ministero, nel 1992, vietò la vendita di tale pesce per finalità alimentari. Negli ultimi anni è aumentato il numero dei pesce palla maculati nelle acque italiane, quindi è probabile che possano finire nelle reti dei pescatori. Questi ultimi dovranno perciò fare sempre attenzione a quello che hanno pescato, avendo cura di separare eventuali tetraodontidi dagli altri pesci. Non consumare assolutamente il pesce palla maculato e, in caso di cattura, avvisare subito la Capitaneria di Porto locale. Il rischio è elevato ma sembra che si sia cercato di ‘insabbiare’ l’allerta lanciata dall’Ispra. C’è qualche interesse sotto a questa vicenda? Ricordiamo che in gioco c’è la vita di tantissime persone.