Putin E’ Corrotto: Casa Bianca Avalla Parole Szubin

Usa contro Russi, o meglio Obama contro Putin. L’amministrazione statunitense definisce il numero uno del Cremlino un “corrotto”

 

Durante il suo briefing giornaliero, il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest ha usato toni duri contro Putin:

“Il giudizio di un dirigente del Dipartimento del Tesoro Usa che il presidente russo Vladimir Putin è corrotto riflette al meglio la visione dell’amministrazione Obama”.

Le parole di Earnest si riferiscono alle recenti dichiarazioni di Adam Szubin, sottosegretario facente funzioni al Tesoro americano, con delega al terrorismo e crimini finanziari, secondo cui Putin è corrotto e gli Stati Uniti ne sono al corrente da molto tempo.

Dall’Occidente, dunque, arriva un’altra pesante accusa per il presidente russo. La scorsa settimana, il premier inglese Cameron aveva reso noto che, secondo lui, il leader russo è coinvolto nell’omicidio Litvinenko.

Szubin aveva puntato l’indice contro Putin durante una recente intervista rilasciata alla BBC:

“Lo abbiamo visto arricchire i suoi amici, i suoi alleati più stretti, e marginalizzare coloro che non vedeva come amici servendosi dei mezzi dello Stato. Che si trattasse della ricchezza energetica russa o di contratti statali, dirigeva tutto verso coloro che credeva lo potessero aiutare, escludendo chi non lo avrebbe fatto. Per me questa è l’immagine della corruzione”.

Il Governo americano ha condiviso le parole di Szubin. Putin, insomma, è reputato un politico che farebbe qualsiasi cosa per interesse. Due anni fa gli Usa sanzionarono la Russia per il suo attivismo nel conflitto civile in Ucraina. Del resto, la stessa Ue ha sanzionato il Cremlino per aver appoggiato gli indipendentisti ucraini e favorito l’annessione della Crimea alla Russia.

Intanto Putin prende le distanze da Lenin, il leader della Rivoluzione d’ottobre. Durante un forum di attivisti pro-Cremlino, a Stavropol, Vladimir ha detto:

“Lenin piazzò una bomba ad orologeria sotto l’edificio di Stato, ponendo i confini delle repubbliche sovietiche in maniera assolutamente arbitraria, senza tenere in considerazione i gruppi etnici…”.