“Sogno o Son Desto” Motto Errato: Cervello Dinamico nel Sonno

Il cervello è in movimento anche quando si dorme. Un team di scienziati italiani, dunque, ha smentito un’antica credenza secondo cui il cervello è statico quando si dorme. Errata, perciò, la celebre frase “Sogno o son desto”

 

Da una ricerca italiana pubblicata sull’autorevole rivista Annals of Neurology, la corteccia motoria, ovvero la zona cerebrale deputata ai movimenti, è dinamica come quando si è svegli. A fare l’importante scoperta è stato un team di studiosi dell’Università dell’Aquila, dell’ospedale Niguarda di Milano, dell’Università ‘La Sapienza’ di Roma e del CNR di Genova. Il responsabile dello studio, Lino Nobili, attivo presso il Niguarda, ha spiegato:

“Ci siamo interrogati sulle caratteristiche dell’attività della corteccia motoria in concomitanza con i movimenti oculari rapidi e abbiamo osservato che, nonostante la paralisi muscolare che caratterizza la fase REM del sonno, la corteccia motoria esprime livelli di attività paragonabili a quelli che presenta durante l’esecuzione di un movimento da svegli, come ad esempio muovere una gamba, ma diversi da quelli esibiti nella veglia a riposo. Questo studio ci permette di comprendere meglio alcuni fenomeni relativi a certi disturbi del sonno, in particolare il cosiddetto Disturbo Comportamentale in sonno REM, caratterizzato dalla comparsa di movimenti agitati in sonno, spesso anche causa di traumatismi notturni, come ad esempio cadute dal letto ma anche colpi inferti durante il sonno al proprio partner di letto. Inoltre si aprono finestre uniche di osservazione dell’attività cerebrale durante il sonno”.

La corteccia motoria è tutt’altro che pigra, dunque, quando dormiamo. Durante il sonno profondo sono molto dinamiche tutte quelle che cellule attive di giorno, quando elaboriamo informazioni. Un’attività intensa specialmente nella fase REM del sonno, ovvero la fase di sonno profondo, quando muoviamo velocemente gli occhi. Lo studioso We-Biao Gan disse 2 anni fa:

“La riattivazione neurale durante il sonno è importante per la crescita di specifiche connessioni nella corteccia motoria”.

La massima shakespeariana “Sogno o son desto” non è attendibile, visto che il cervello è ‘in movimento’ anche quando si dorme. Lo studio condotto recentemente dall’equipe di ricercatori italiani permetterà di impostare nuove strategie per contrastare i diversi disturbi del sonno, che rovinano la vita di molte persone al mondo. Ogni giorno, infatti, molti si recano dal dottore per chiedere consigli su disturbi vari, come eccessiva sonnolenza diurna, incapacità di dormire durante la notte o lo scarso sonno. Ricordiamo che il sonno è determinante per ogni persona, sia giovane che anziana. Un sonno di scarsa qualità incide inevitabilmente sulla sfera sociale, sull’attività lavorativa e sulla propria sfera emotiva. Persone che dormono poco e male possono seriamente cadere nel tunnel della depressione. Chi soffre di disturbi del sonno dovrebbe sottoporsi ad esami accurati, visto che l’alterazione del sonno è spesso un’avvisaglia di malattie importanti come il Parkinson.

In Italia si dorme poco e male. A comprovarlo è un’indagine condotta dal Centro Medico Santagostino di Milano. Nel 2014, ben 6 milanesi su 10 avevano rivelato di non riuscire a dormire bene. Prima di ricorrere ai farmaci per curare i disturbi del sonno, gli esperti ricordano di intervenire sull’alimentazione. Esistono, infatti, alimenti che permettono di migliorare la qualità del sonno, come pane, pasta, patate e riso.