Venezia, Brugnaro Venderà Opere d’Arte per Fare Cassa?

Cosa non si fa per fare cassa. Si vocifera che il Comune di Venezia abbia deciso di mettere in vendita diversi dipinti di grande valore per rimpinguare le sue casse

 

Il primo cittadino della città lagunare, Brugnaro, ha così commentato i rumors relativi alla vendita dei capolavori: “Non è stato deciso nulla, la salvaguardia della città potrebbe passare da vendita delle opere”.

Si torna a parlare ancora di Venezia e del suo sindaco. Quest’ultimo, tempo fa, era stato definito “bifolco e bigotto” dal cantautore britannico Elton John, ed ora è probabile che si beccherà altre critiche, visto che ha deciso di mettere in vendita opere come Judith II Salomé di Klimt e il Rabbino di Vitebsk di Chagall per fare cassa. Venezia, come molti altri comuni italiani, ha notevoli problemi economici.

Le opere che Brugnaro vorrebbe vendere valgono molto e potrebbero risanare le casse della città lagunare. Si pensi che solo il Klimt vale 70 milioni di euro circa.

“Non è stata decisa alcuna cessione di opere d’arte di pregio… La situazione di bilancio di Venezia è nota a tutti, per cui certamente c’è la volontà di fare un approfondimento in questo senso. In mancanza di altre risorse, la necessaria salvaguardia della città potrebbe anche dover passare attraverso la rinuncia ad alcune opere d’arte cedibili perché non legate, né per soggetto né per autore, alla storia della città”, ha spiegato Brugnaro.

Il sindaco Brugnaro, dunque, non esclude una possibile cessione di opere d’arte di valore per non far affondare Venezia nei suoi debiti. Il ministro Franceschini ha commentato ironicamente le parole di Brugnaro: “Penso sia solo una battuta o più comprensibilmente una mezza minaccia per chiedere più risorse al Governo in vista della stabilità… Le norme del Codice Beni Culturali per evitare lo smembramento delle collezioni pubbliche e garantire la pubblica fruizione delle singole opere, chiudono il dibattito”.

Il sindaco Brugnaro ha più volte evidenziato che Venezia è indebitata non poco. L’altro giorno, rivolgendosi a Mattarella, il primo cittadino del capoluogo lagunare ha asserito: “Venezia sta cadendo a pezzi”.