Bail-In: Nuove Regole Ostacolano Crescita Pil Italiano

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Nuova Normativa Bail-In Ostacola Sviluppo Pil Italiano

La nuova normativa sulle banche non fa altro che incrementare i rischi economici ed ostacolare la crescita del Pil italiano. Lo ha sottolineato il Centro studi di Confindustria

 

Le regole appena introdotte, quelle relative al bail-in, ovvero all’obbligo di azionisti, correntisti e obbligazionisti over 100.000 euro di compensare eventuali perdite delle banche non fanno altro che danneggiare i risparmiatori. Questa è l’opinione del Centro studi di Confindustria. Ciò comporta chiaramente una maggiore attenzione dei risparmiatori sul terreno del forex. Chi comunque, vuole investire ed evitare rischi può consultare siti come www.forexdem.com.

Gli esperti di Confindustria ritengono che le nuove norme in materia bancaria siano pregiudizievoli per tutti coloro che vogliono investire i loro risparmi:

“Alcune regole per le banche adottate di recente in Europa ed altre che sono in discussione, tutte in teoria mirate a rafforzare il sistema bancario e ridurre i rischi per l’economia sono in realtà controproducenti. Non solo per le economie dei Paesi periferici, dove oggi si registrano le maggiori difficoltà, ma anche per quelle dei Paesi core, che più hanno ispirato quelle regole. Limitare l’acquisto di titoli di Stato da parte delle banche, poi, non aiuta perché non spezza il legame tra debito bancario e debito sovrano e non farà fluire più credito all’economia, anzi lo ridurrà”.

Sulle nuove regole relative al bail-in il governatore di Bankitalia Ignazio Visco ha detto:

“Devono essere implementate gradualmente per dare ai risparmiatori il tempo di adattarsi al nuovo regime e ripensare i propri investimenti“.

Dal primo gennaio 2016, lo ricordiamo, è entrata in vigore la nuova normativa sul bail-in, che letteralmente significa ‘cauzione interna’. Le regole valgono in tutti i Paesi Ue. In sostanza, il bail-in prevede che, in caso di difficoltà della banca, i primi ad intervenire siano gli azionisti della banca stessa, prima del ricorso agli aiuti esterni, ovvero al bail-out. Lo scopo della direttiva europea, attuata in tutte le nazioni Ue, mira ad evitare disastri pubblici: nel caso in cui una banca abbia sofferenze, si attinge subito alle somme degli azionisti.

Dal bail-in, insomma, derivano molti rischi per i risparmiatori che hanno sul conto più di 100.000 euro; chi ha meno, invece, è tutelato dal Fondo di garanzia dei depositi.