Decreto Trasporti: Biglietto Rimborsato per Ritardo 30 Minuti

Decreto Trasporti: Biglietto Rimborsato per Ritardo 30 Minuti

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Decreto Trasporti: Biglietto Rimborsato per Ritardo 30 Minuti

D’ora il poi il biglietto di un mezzo pubblico vi verrà rimborsato in caso di ritardo superiore a 30 minuti. Lo prevede il decreto trasporti che, comunque, non soddisfa molto il Codacons

 

La bozza del decreto sui servizi pubblici locali contempla anche il rimborso del biglietto in caso di ritardo superiore ai 30 minuti. Si tratta ovviamente di una bozza, quindi non c’è nulla di definitivo. Tra i punti contenuti anche l’obbligo per i pendolari e chi prende i mezzi pubblici di obliterare il biglietto a ogni corsa. E’ ovvio che tale novità mira a colpire gli imbroglioni che non timbrano mai i biglietti, per i quali è prevista una multa fino a 200 euro. Si tratta proprio di una normativa anti furfanti dei mezzi pubblici ed ora è atteso l’ok.

Il decreto trasporti in via di approvazione prevede anche la facoltà delle aziende del trasporto pubblico locale di avvalersi di soggetti esterni per il controllo e la lotta all’evasione. Tali soggetti acquisteranno dunque lo status di agenti accertatori. Il provvedimento, inoltre, prevede che “il Ministero dell’Interno potrà mettere a disposizione agenti ed ufficiali aventi la qualifica di polizia giudiziaria, secondo un programma di supporto agli agenti accertatori per periodi non superiori ai 3 anni e con copertura dei costi a carico dell’ente che fa la richiesta”.

I trasgressori potranno essere inchiodati grazie ai filmati contenuti nelle telecamere di sicurezza poste nei pressi delle banchine di fermata o sui veicoli. Il Codacons è insoddisfatto della bozza del decreto Trasporti. Il presidente Carlo Rienzi ha esclamato:

“Una misura ridicola che non produrrà alcun effetto. Ovviamente siamo contrari a qualsiasi forma di evasione e riteniamo che chi sale su bus e metro senza biglietto vada punito ma alla luce dello stato pietoso dei trasporti pubblici locali e dei tanti disagi che quotidianamente assillano l’utenza, sarebbe stato ovvio pensare a misure che potenzino il servizio, e non certo a punizioni pesanti per i passeggeri, già danneggiati da disservizi, problemi tecnici e scioperi costanti. Tanto più se si considera che esistono linee di trasporto pubblico, come la Roma-Lido nella Capitale, dove i disservizi e i disagi sono così frequenti che gli utenti dovrebbero poter viaggiare gratis”.

In molte città italiane come Bologna, l’introduzione di maggiori controlli sui mezzi pubblici, dei tornelli e della convalida obbligatoria del biglietto ha favorito un calo dei disonesti del biglietto, ovvero di coloro che usufruiscono dei mezzi pubblici senza acquistare od obliterare il biglietto. In un anno si è registrato un -20% dei furbetti del biglietto. Un bel risultato.

E’ guerra ai cosiddetti ‘portoghesi’ nella maggior parte delle città italiane. Adesso, il decreto trasporti non farà altro che dare man forte alla crociata già iniziata in numerosi comuni del Belpaese. A Bari, ad esempio, sono state ultimamente elevate ben 104 contravvenzioni in meno di 24 ore: troppi furbetti su bus e metro sprovvisti dei biglietti. Se passerà il decreto trasporti la vita diventerà sempre più difficile per i ‘portoghesi’ visto che, se sorpresi dai controllori, rischieranno una multa fino a 200 euro. Questo polso duro, però, non piace molto al Codacons.