Sindrome della vibrazione fantasma dello smartphone colpisce 90% persone

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Sindrome della vibrazione fantasma affligge 9 persone su 10

Quante volte vi è sembrato che il vostro smartphone stesse vibrando, invece era un’illusione? Tante vero? Beh, non preoccupatevi perché si tratta solo di sindrome della vibrazione fantasma che, secondo un recente studio, affligge il 90% dei possessori di smartphone

 

Un team di studiosi della Georgia Institute of Technology ha scoperto che sono veramente tante le persone che guardano spesso i loro smartphone perché credono che stiano vibrando e che, quindi, qualcuno li stia cercando. La suoneria, infatti, viene spesso tolta quando si è in mezzo ad altre persone o in luoghi dove non sono ammessi rumori. Ecco, allora, che per essere ugualmente reperibili, molti soggetti attivano la modalità vibrazione. Il problema è, però, che 9 utenti su 10 sono vittime della sindrome della vibrazione fantasma e credono che il loro apparecchio stia vibrando.

C’è una spiegazione alla sindrome della vibrazione fantasma? Beh, gli studiosi americani hanno fornito due spiegazioni alla sindrome: la prima riguarda l’alterazione, da parte della tecnologia, di diverse aree cerebrali; la seconda è la consapevolezza di essere sempre connessi e quindi in dovere di rispondere a tutti i contatti.

Ormai gli smartphone sono dei veri complementi del nostro essere. Senza di essi non si può più vivere. Non bisogna farsi sopraffare dalla tecnologia, però, perché si rischia di subire danni a livello psicologico. Non è bello, sinceramente, sentire sempre il cellulare vibrare anche se non vibra.

Gli smartphone sono utili, è indubbio, ma invitiamo sempre alla moderazione. Ogni tanto spegneteli e rilassatevi. Purtroppo, molte persone sono ormai così ossessionate dalle notifiche che sentono vibrare il telefono anche quando l’apparecchio è spento. In questo caso, la sindrome della vibrazione fantasma si sta cronicizzando. Quelle che sembrano vibrazioni, sono in realtà contrazioni muscolari.

Lo studioso Robert Rosenberger ha spiegato:

“Tutti questi diversi tipi di tecnologie, tra cui email e messaggi, finiscono per rendere nervosi e irritabili per il dover rispondere a messaggi e posta”.

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