Ettore Scola morto, Dario Franceschini: “Un grande maestro”

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Cinema, Ettore Scola morto dopo coma

E’ stato il cuore a tradire Ettore Scola, uno dei più grandi registi italiani. Il cineasta, classe 1931, si è spento munito del conforto delle figlie Paola e Silvia e della moglie Gigliola

 

Scola non amava il clamore e le celebrazioni, era una persona a cui non piaceva molto parlare di sé e della sua vita privata. Per questo era laconico durante le interviste. Ettore, però, è un monumento del cinema italiano. Nessuno lo dimenticherà visto che nell’arco della sua carriera ‘sfornò’ capolavori come “Una giornata particolare” e “La famiglia”, film che hanno sempre saputo ritrarre l’Italia in cambiamento.

“Ci ha lasciato Ettore Scola. Un grande maestro, un uomo straordinario, giovane fino all’ultimo giorno della sua vita”, ha scritto su Twitter il ministro dei Beni culturali Dario Franceschini.

Scola si trasferì presto a Roma, dove iniziò a studiare anche legge. La passione del cinema, però, fu troppo forte. Il maestro si ispirò a ‘colonne portanti’ del cinema italiano come Totò, Steno e Alberto Sordi e diresse il grande Marcello Mastroianni ben 9 volte.

A Scola piaceva ironizzare su se stesso perché, diceva, era il modo migliore per saper ironizzare sul mondo. Film che ritraggono la pessima situazione dell’Italia, come “La famiglia” e “La terrazza” sono sempre attuali. Scola disse al riguardo:

“Mi fa piacere che titoli come ‘La terrazza’ o ‘La famiglia’ si vedano ancora, fotografano momenti di svolta importante nella nostra vita, specie il secondo che abbraccia idealmente 80 anni di storia italiana”.

Non dimenticheremo mai quel regista calmo che parlava lentamente ma faceva intendere, con quelle poche parole, che sapeva veramente tanto del mondo del cinema, della regia e non solo. Era un intellettuale a tutto tondo Ettore Scola ma non voleva farsi definire intellettuale. Tanti i riconoscimenti vinti nella sua straordinaria carriera, come 8 David di Donatello, l’ultimo (alla carriera) vinto 5 anni fa. Peccato per l’Oscar che non arrivò mai, nonostante le 4 nomination.

Se n’è andato un altro cardine del cinema italiano.