Udinese, Pablo Armero in carcere: moglie aggredita

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Udinese, Armero aggredisce moglie

Guai per il calciatore dell’Udinese, Pablo Armero, finito in manette per violenza domestica. L’atleta colombiano è accusato di aver molestato e tentato di tagliare i capelli alla moglie, che era con lui in un hotel di Miami, il Metropolitan. Gli agenti sono arrivati nel celebre albergo dopo la segnalazione del personale della struttura, che aveva udito rumori fastidiosi provenire dalla camera di Armero. Una volta entrati nella stanza, gli agenti hanno trovato una donna che piangeva: le mancavano molti capelli. Pare che il calciatore si sia giustificato dicendo di aver bevuto molto alcol durante la notte, assieme alla moglie. Secondo Armero è stata proprio quest’ultima a chiedergli di tagliarle i capelli. La donna ha subito negato la ricostruzione del colombiano, asserendo che lui voleva consumare un rapporto ‘intimo’ ma lei si è opposta. L’atleta, vedendosi respinto, si è infuriato.

Il calciatore dell’Udine avrebbe tagliato i capelli della moglie con un rasoio presente nell’albergo. Ancora una volta il calciatore viene alla ribalta per il suo temperamento ‘focoso’. Stavolta, però, allo sportivo è andata male, visto che è finito in galera. Il network statunitense Cbs ha rivelato che il calciatore che gioca nella nazionale colombiana si è irritato perché la moglie si è rifiutata di consumare un rapporto ‘intimo’ con lui e l’ha aggredita barbaramente, tagliandole i capelli con un rasoio. Il personale dell’hotel di Miami non ha voluto rilasciare dichiarazioni sulla vicenda. Armero e la moglie sono stati spesso protagonisti di siparietti particolari. Qualche mese fa, ad esempio, il calciatore venne beccato in casa dalla moglie e il suocero mentre era in compagnia di due prostitute. Potete immaginare quanto grande sia stata l’ira della moglie di Armero e del suocero che, senza pensarci su, lo hanno preso a bastonate. Si sentivano tante grida provenire dalla casa dell’atleta, tanto che i vicini, preoccupati, hanno subito chiamato la Polizia.

 

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