Farmaci troppo cari: italiani rinunciano a curarsi. Donazione confezioni è necessaria

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Farmaci, molti italiani non possono permetterseli

Molti italiani, circa 400.000, non riescono ad acquistare molti farmaci perché troppo cari, quindi rinunciano a curarsi. L’inquietante realtà emerge da un dossier dell’Osservatorio sulla donazione dei farmaci del Banco Farmaceutico Onlus.

Nel 2015 400.000 italiani, per ragioni economiche, non hanno potuto acquistare medicinali. Ciò non rappresenta un’eccezione in quanto, secondo recenti previsioni, la percentuale di coloro che non possono permettersi uno o più farmaci aumenterà nei prossimi anni.

La maggioranza delle persone che, comunque, si sono appellate al Banco Farmaceutico Onlus, per i farmaci è rappresentata dagli immigrati. Ciò che sorprende è che non sono gli anziani quelli che se la passano peggio ma gli individui che rientrano nella fascia d’età tra i 18 e i 64 anni. E’ proprio in tale categoria, infatti, che ci sono più precari e disoccupati. Bene o male, la maggior parte degli over 65 ha una pensione su cui fare affidamento.

Tra i medicinali più richiesti al Banco Farmaceutico Onlus ci sono quelli per curare le malattie respiratorie; seguono poi quelli per le patologie cardiovascolari e gastrointestinali.

Unico dato positivo è quello relativo alla donazione dei medicinali che, rispetto al 2014 è aumentata. Nei primi 6 mesi dell’anno scorso, erano state donate 915.000 confezioni; quest’anno, invece, 1,4 milioni.

Cresce, dunque, in Italia il numero delle persone che non riescono a comprare i farmaci necessari per curarsi. Ciò testimonia che nel Belpaese ci sono sempre più indigenti, soggetti borderline che vivono di espedienti perché lo Stato, spesso, appare sordi e concede poco, a cominciare dai posti di lavoro.

Le regioni italiane dove vengono richiesti più farmaci sono Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Sicilia e Lazio.

Alla luce del rapporto dell’Osservatorio, dunque, bisogna fare alcune riflessioni. Le persone benestanti e tutti coloro che hanno la fortuna di avere un lavoro dovrebbero pensare più spesso a chi è meno fortunato, donando alcune confezioni di farmaci, magari in occasione della Giornata di raccolta del farmaco. Un gesto semplice ma di grande valore.