Bimba Immunodepressa di Greve in Chianti Tornerà a Scuola

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Lia, Bimba Immunodepressa, Tornerà a Scuola

Una bimba di 6 anni, Lia, non va più a scuola da un po’ di tempo perché è immunodepressa e nella sua classe 8 bimbi non sono stati vaccinati

 

Lia vive a Greve in Chianti, in provincia di Firenze, e deve lottare, da quando è piccola, con una immunodeficienza che la rende particolarmente vulnerabile. Il suo sistema immunitario, in sostanza, è molto debole. 8 bimbi su 18 della classe di Lia non sono vaccinati e ciò rappresenta un grave rischio per la ragazzina. I genitori della bimba hanno deciso, perciò, di non mandarla più a scuola.

Il caso è stato segnalato anche il ministro della Pubblica istruzione Giannini, che ha promesso una rapida soluzione della questione.

Nelle ultime ore è arrivata una bella notizia per Lia: tornerà presto a scuola! La piccola frequenterà una scuola più piccola, dove non ci sarà nessun pericolo di ammalarsi. Determinante per risolvere la problematica è stato l’invio degli ispettori ministeriali. La struttura  che frequenterà Lia, comunque, fa parte del medesimo istituto comprensivo di Greve nel Chianti. La preside, Antonella Zucchelli, ha dichiarato:

“Nella scuola che frequentava ora ci sono 260 bambini dai 6 agli 11 anni, molti dei quali non sono stati vaccinati, per questo abbiamo deciso di trovare una soluzione più protetta, dove c’è meno rischio che possa entrare in contatto con bimbi affetti da malattie esantematiche“.

E’ particolarmente problematica questa vicenda, visto che sono in gioco diritti diversi, come quello alla salute e quello di non vaccinarsi. Lo sa bene Domenico Petruzzo, direttore dell’Ufficio scolastico regionale per la Toscana:

“Ho inviato un ispettore nell’istituto. Scopo dell’ispezione non è quello di punire qualcuno ma di fornire assistenza tecnica per trovare possibili soluzioni insieme alla preside. La bimba deve frequentare e avere i suoi diritti, tuttavia la questione presenta problemi di varia natura e coinvolge principi importanti, come il diritto di non vaccinarsi e i diritti delle persone con problemi di salute”.

Lia, quindi, tornerà a scuola. Ne siamo lieti. Nessuno può essere privato del diritto allo studio.

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