Cronaca di Roma, bimbo cade in tromba ascensore metro A: morto

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Dramma, oggi pomeriggio, presso la stazione Furio Camillo della metro A di Roma. Un bimbo di 4 anni è caduto nella tromba di un ascensore e, dopo un volo di 15 metri è morto. La causa sarebbe una procedura d’emergenza non codificata.

Il piccolo era insieme alla madre. Quest’ultima aveva deciso di prendere l’ascensore per evitare la scala mobile, visto che aveva un passeggino. L’assessore ai Trasporti di Roma, Guido Improta, ha detto che l’ascensore si sarebbe bloccato e l’agente di stazione ha attuato una procedura non codificata; in sostanza avrebbe tentato di trasferire madre e figlio su un elevatore parallelo facendoli entrare in una botola mediante una ‘procedura non codificata’. Il piccolo si sarebbe divincolato dalla madre, finendo nello spazio di circa 30 cm tra l’ascensore e l’elevatore parallelo. Dopo un volo di una quindicina di metri è spirato.

“E’ sicuramente un errore dell’agente della stazione che ha posto in essere una procedura che non doveva, forse perché c’erano condizioni difficoltà e alla fine c’è stata la tragedia”, ha asserito Improta. Sul posto è arrivato subito anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, ma tutti i presenti hanno iniziato ad inveire contro di lui.

“Bisogna approfondire per capire se ci sono delle responsabilità, soprattutto perché queste cose non si ripetano. Se un bambino di 5 anni muore, il tema delle cause è secondario”, ha dichiarato il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, commentando la tragedia avvenuta alla metro A di Roma.