Cassazione, Fumare Spinelli sul Posto di Lavoro Giustifica Licenziamento

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Fuma Spinelli sul Posto di Lavoro: Licenziato

Fumare spinelli fa male non solo a se stessi ma può anche costare il posto di lavoro se si viene sorpresi da un superiore. La Cassazione ha recentemente dato torto a un operaio sorpreso a fumare spinelli

 

Incurante del fatto che fosse orario di lavoro, un operaio 40enne della Fiat si era messo a fumare due spinelli. Ebbene, tale atteggiamento gli è costato caro, visto che il datore di lavoro non ha perso tempo e l’ha licenziato per giusta causa.

L’operaio ha impugnato il licenziamento ma il tribunale, la Corte d’Appello e la Cassazione gli hanno dato torto. “Il comportamento è ritenuto idoneo a far venir meno irrimediabilmente la fiducia del datore di lavoro nella correttezza delle future prestazioni lavorative…” recita la sentenza della Suprema Corte depositata recentemente.

Insomma, il comportamento dell’operaio della Fiat ha fatto venir meno quel rapporto necessario di fiducia tra i datore di lavoro e il lavoratore che giustifica il licenziamento. E’ andata male, dunque, al dipendente che magari pensava di beccarsi solo qualche provvedimento disciplinare. In primo grado è stata reputata eccessiva ai giudici la sanzione della perdita del posto posto di lavoro; la Corte d’Appello e la Cassazione, però, non l’hanno pensata alla stessa maniera.

Sebbene sia stata stabilita dal legislatore la depenalizzazione del consumo delle droghe leggere, fumare spinelli durante l’orario di lavoro incide negativamente sul rapporto di fiducia tra operaio e datore di lavoro. Quest’ultimo, infatti, ha delle riserve sulla qualità della prestazione lavorativa dell’operaio che fuma spinelli. Meglio lasciare stare le droghe: creano solo problemi di ogni tipo.